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Sabato 22 Ottobre 2011 12:29 |
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Muore un bambino di quattro anni, le cause sono ancora tutte da accertare ma molta stampa salta subito alle conclusioni: il padre medico omeopata non avrebbe utilizzato la terapia adeguata. Omeoimprese, l'associazione del'industria omeopatica, si domanda quale servizio di corretta informazione sia stato reso oggi ai lettori.
"Prima di tutto mi sento di esprimere un sentimento di vicinanza alla famiglia, la crudezza delle notizie date può solo aumentare il dolore di questi genitori" afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. "Le notizie a disposizione sono davvero poche per sapere la causa reale della morte. Una cosa possiamo affermare, che mentre ogni giorno muoiono persone per terapie allopatiche inadeguate o per reazioni avverse e non se parla, basta un caso, oltretutto dubbio, per titolare che si muore a causa dell'omeopatia. Forse pochi sanno che esiste un sistema di farmacovigilanza nazionale che registra le reazioni avverse ai farmaci anche omeopatici. Bene dagli ultimi dati resi disponibili dall'ISS è emerso che su cinque anni di osservazioni le reazioni avverse attribuibili ai prodotti omeopatici sono state 21, a fronte di milioni di farmaci omeopatici venduti, e senza alcun decesso".
L'omeopatia è molto diffusa in età pediatrica, fonti autorevoli parlano di circa il 50% nelle regioni del nord, perché permette di risolvere molte malattie stagionali senza ricorrere a farmaci ricchi di controindicazioni, come gli antibiotici o gli antipiretici. |
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Giovedì 06 Ottobre 2011 07:11 |
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L'11 ottobre 2011 alle 10.30 si terrà al Senato un convegno sul tema delle medicine non convenzionali, sempre più diffuse anche in Italia ma prive di una normativa adeguata. Il convegno verrà aperto dai senatori Daniele Bosone e Luigi d'Ambrosio Lettieri, rispettivamente vicepresidente e segretario della 12° Commissione Igiene e Sanità del Senato. Programma |
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Martedì 24 Maggio 2011 08:34 |
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Omeoimprese, l 'associazione industriale che raduna 16 aziende del farmaco omeopatico, che rappresentano più del 90% del mercato, ha comunicato i dati relativi ai fatturati dei propri associati che rilevano una crescita media per il 2010 del 3%, per un totale di circa158 milioni di euro corrispondente a un sell-out (venduto in farmacia) di circa 310 milioni di euro. Le confezioni vendute nel 2010 sono oltre 27 milioni. "La crescita è dovuta in minima parte ad aumenti di prezzo" spiega Fausto Panni, presidente Omeoimprese riconfermato per altri tre anni insieme al direttivo uscente. "Voglio anche sottolineare che nonostante la grande quantità di confezioni vendute non ci sono state segnalazioni di reazioni avverse gravi. Vale la pena, infatti, sottolineare che anche i medicinali omeopatici sono sottoposti a farmacovigilanza".
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