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OMEOPATIA, SONDAGGIO OMEOIMPRESE: IL 5,3% DEGLI UTILIZZATORI DISPOSTI A CAMBIARE ORIENTAMENTO DI VOTO

Secondo un sondaggio condotto nel mese di ottobre da EMG Acqua per Omeoimprese, il 40% di chi utilizza i farmaci omeopatici si aspetta più attenzione dai partiti: 2,5milioni di italiani ritengono le politiche a favore delle medicine complementari un tema sensibile, tanto da arrivare ad influenzare le proprie scelte se chiamati alle urne.

Fra i milioni di utilizzatori, c’è un 5,3% propenso ad indirizzare la propria scelta politica a vantaggio di quei partiti capaci di mostrare interesse verso le istanze dell’omeopatia.

A commentare i dati dell’ultimo sondaggio, ci pensa il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, che denuncia quanto la classe politica eletta sia “indifferente alle istanze di una larga parte della popolazione italiana e condizionata nelle proprie scelte tanto da ridurre sempre ai minimi termini una questione che invece necessiterebbe per quantità di persone coinvolte di un’attenzione prioritaria”.

“Arroccarsi sull’annosa questione “funziona o non funziona?”  – prosegue Gorga – nulla aggiunge allo stucchevole dibattito tra sostenitori e detrattori. Sarebbe piuttosto molto più utile per milioni di italiani, siano essi utilizzatori o non, discutere di medicina omeopatica in modo costruttivo ad esempio riconoscendo al farmaco omeopatico la specificità e la peculiarità di cui gode negli altri Paesi d’Europa”.

A motivare le affermazioni dell’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche è la bocciatura in Senato dell’emendamento alla legge di bilancio in cui si chiedeva un adeguamento delle tariffe relative ai soli medicinali omeopatici che hanno espletato la procedura per il rilascio dell’Aic, con importi più sostenibili per i fatturati del settore, ben diversi da quelli delle “Big Pharma” dell’allopatia.

“Per i politici l’omeopatia è un tabù– incalza Gorga – ma l’industria omeopatica versa ogni anno allo Stato circa 60milioni di euro. Non capisco perché ci si debba accanire nei confronti del settore. Non risolvere la questione legata alle tariffe si traduce in un duro colpo che la piccola e media impresa italiana, alla lunga, non sarà in grado di sostenere, lasciando campo libero a multinazionali straniere. Mi aspetto dai politici che risolvano i problemi delle imprese italiane e dei lavoratori italiani”.

 

DIBATTITO PUBBLICO SU OMEOPATIA E OBESITA’, IL 18 OTTOBRE, A NAPOLI. LO PROMUOVE L’ ASSOCIAZIONE PAZIENTI OMEOPATICI CON IL CONTRIBUTO DI OMEOIMPRESE

Si parlerà di “Omeopatia e obesità” mercoledì 18 ottobre, dalle ore 16, all’Istituto di Cultura Meridionale di Napoli. Ad organizzare l’incontro è l’Associazione dei Pazienti Omeopatici – A.P.O. Italia con il contributo di Omeoimprese, realtà nazionale che rappresenta le aziende produttrici di medicinali omeopatici.

Si tratta di un appuntamento carico di significato per il settore, dopo il recente riconoscimento dei medicinali come “farmaci” da parte delle Istituzioni Nazionali, che di fatto va ad equiparare dal punto di vista giuridico prodotti allopatici ed omeopatici. “Omeoimprese  – spiega il presidente, Giovanni Gorga – affianca e sostiene appuntamenti come quello organizzato da A.P.O. per il contributo che offrono nel costruire una corretta cultura dell’omeopatia. La nostra associazione sta lavorando per abbattere il muro di pregiudizio che vede contrapposti farmaci convenzionali e medicine complementari, affermando la necessità di un approccio multidisciplinare da parte dei medici, nell’interesse della salute del paziente. Anche se siamo tutti consapevoli che restano ancora molti punti aperti per un effettivo riconoscimento della medicina omeopatica. Un ringraziamento importante va riconosciuto alla dott.ssa Marisa Certosino, presidente di A.P.O. che da anni ci supporta in questo importantissimo lavoro”