10 aprile Giornata Mondiale della Medicina Omeopatica: una festa con scadenza?
Il 10 aprile tutto il mondo si appresta a festeggiare l’anniversario della nascita del fondatore della medicina omeopatica, Samuel Hahnemann. Molte le manifestazioni anche in Italia, ma Omeoimprese sottolinea il rischio reale che nel 2016 il numero di medicinali omeopatici e antroposofici disponibili in Italia sarà insufficiente per coprire le necessità terapeutiche.
Da tempo l’associazione, che riunisce le aziende produttrici e distributrici dei medicinali omeopatici e antroposofici, cerca di risolvere una situazione anomala che si sta verificando solo in Italia. La recente sentenza del TAR ha costituito un importante traguardo, ma ci sono ancora molti argomenti aperti che dal 2006 le aziende stanno cercando di risolvere con il Ministero e AIFA, ma il tempo passa senza risposte concrete.
“Abbiamo riscontrato un vero interesse tra le forze parlamentari” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “A febbraio erano stati presentati emendamenti importanti per il nostro settore che avrebbero dato respiro all’industria italiana, pur nella tutela della salute dei cittadini. Ma gli emendamenti sono stati ritirati a fronte di un impegno preciso del Ministro Lorenzin a mettere mano alla materia per trovare una soluzione che permetta il mantenimento dei medicinali omeopatici già in commercio (come è avvenuto da tempo in Francia e Germania) e che avvii un percorso di verifica che sia compatibile con le forze di AIFA e delle imprese stesse. La situazione è talmente grave che anche tutte le associazioni dei medici e dei pazienti che utilizzano medicinali omeopatici e antroposofici hanno sottoscritto un documento inviato al Ministero e alle istituzioni coinvolte per sottolineare la necessità di giungere a una soluzione.”


