L’imbarazzate silenzio sull’omeopatia
I pazienti italiani rischiano di restare senza medicinali, la caratteristica della medicina omeopatica e antroposofica è quella di avere numerosi preparati, molti dei quali prodotti in piccoli numeri
L’edizione 2014 di Cosmofarma appena conclusa è stata anche l’occasione di fare il punto sulla situazione che riguarda i medicinali omeopatici e antroposofici in Italia. Nella sala Chopin della Fiera di Bologna, durante il convegno Omeopatia, sogno impossibile?, di fronte a numerosi farmacisti e pazienti, i relatori Fausto Panni, Presidente Omeoimprese, Anna Rosa Racca , Presidente Federfarma, Maurizio Romani, membro della Commissione Sanità del Senato, Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna, Ennio Mascielli, Consigliere Siomi, e Sara Tuccillo, rappresentante dell’Associazione Pazienti Omeopatici, si sono tutti espressi preoccupati per la criticità manifestata dal settore. Grande assente all’incontro AIFA, che pur invitata da Federfarma, si è sottratta ad un momento di dialogo e informazione.
Durante il dibattito la presidente Racca ha ribadito l’impegno a una collaborazione tra Federfarma e Omeoimprese per arrivare al traguardo importante e condiviso di mantenere un ruolo centrale del consiglio del farmacista per orientare i cittadini nell’uso di questa forma terapeutica. Il senatore Romani ha ribadito l’attenzione della Commissione Sanità verso la medicina omeopatica e antroposofica, approcci terapeutici che hanno molti medicinali assimilabili ai farmaci orfani, in quanto vengono resi disponibili a prezzi contenuti nonostante non producano un fatturato sufficiente al mantenimento sul mercato. Sia il rappresentante della Siomi, sia la rappresentante dei pazienti hanno sottolineato come in mancanza di prospettive certe le aziende abbiano già limitato la produzione di alcuni medicinali e i pazienti si trovano costretti a rivolgersi sempre più spesso all’estero, anche via Internet. Il dottor Giancarlo Pizza ha ricordato che già da tempo la Federazione degli Ordini dei Medici ha stabilito che Omeopatia e Medicina Antroposofica sono a pieno titolo atti medici e come tali devono essere salavaguardati per garantire il diritto della libertà di cura. Il presidente Panni ha ricordato infine che è stato perso tempo prezioso, a differenza di quanto avvenuto in Francia e Germania dove da oltre 15 anni è avviato un percorso di registrazione con un dialogo costante. “Da tempo stiamo cercando di risolvere una situazione anomala che si sta verificando solo nel nostro Paese, ma il tempo passa senza risposte concrete da parte del Ministero della Salute e di AIFA. L’errore principale è quello di non voler riconoscere che i medicinali omeopatici e antroposofici hanno caratteristiche specifiche sia per quanto riguarda le materie prime utilizzate, sia per quanto riguarda il processo di produzione” afferma Panni. “La materia medica è formata da oltre 3000 sostanze e molte di queste vengono utilizzate in piccole produzioni che con le richieste attuali in termini di documentazione e di tariffe saranno destinate a scomparire.”


