Farmaci omeopatici: 11mila firme per difenderli
“11mila firme per difendere l’omeopatia raccolte in pochi giorni. E’ l’inizio della battaglia che sta conducendo il “Comitato Difendiamo l’Omeopatia” con una Petizione, al fine di far cambiare le norme attualmente in vigore che impongono costi altissimi per la registrazione e rischiano di far uscire dal mercato medicinali che 3 milioni di cittadini usano abitualmente e altri 7 lo fanno occasionalmente”, lo dichiara il Presidente del Comitato Marino Tomà. “Siamo convinti _ specifica il Presidente _ che in poche settimane le firme si moltiplicheranno, visto che le prime 11mila sono state raccolte solo con un giro d’informazione fra amici e conoscenti”. Si tratta di farmaci che sono in commercio almeno dal 1995, ma in Italia, a differenza di molti Paesi Europei non si è ancora riusciti a dirimere il problema della registrazione “Se non cambiano le regole questi medicinali non saranno più in vendita in Italia _ spiega Tomà _ e sarà così tolta la libertà di scelta dei cittadini, un principio costituzionale e fondante il nostro Sistema Sanitario Nazionale. Ma non solo, perché le aziende saranno costrette a chiudere i battenti e le circa 1200 persone che lavorano in questo settore rischiano il loro futuro professionale”. Quello dell’omeopatia finora in Italia è stato un settore mal tollerato dalla politica. Obiettivo del Comitato e della Petizione, che si può firmare on line al sito www.omeocom.it è di far sentire la voce determinata di chi crede nell’omeopatia, ma anche di chi si batte per la libertà di scelta dei cittadini. “Senza pubblicità abbiamo raccolto più di mille firme al giorno, siamo fiduciosi, che non solo le firme cresceranno, ma saranno utili e indispensabili per far cambiare opinione ai politici e all’Agenzia Italiana del Farmaco _ conclude il Presidente del Comitato Difendiamo l’Omeopatia”.
Comunicato stampa del Comitato Insieme per l’Omeopatia

