L’Omeopatia incontra i candidati alle elezioni
Omeoimprese, l’associazione delle industria del medicinale omeopatico, incontra i candidati alle elezioni 2013 per proseguire insieme a loro il percorso di riconoscimento e affermazione della medicina omeopatica in Italia.
Dal 2006 i medicinali omeopatici sono regolati dalla legge sul farmaco, ma le lunghezze burocratiche e i ritardi nella sua attuazione, unita al pericolo di tariffe elevate, stanno mettendo in pericolo la disponibilità dei prodotti omeopatici a partire dal 2015. Il Parlamento e il Ministero della Salute sono stati determinanti nell’abbassare il diritto annuale inizialmente previsto in 1000,00 euro a prodotto (per 30 mila prodotti!) a 200,00 euro. Ma anche con questa riduzione i medicinali prodotti in poche centinaia di unità rischiano di scomparire dai banchi delle farmacie, e sono i medicinali più tipici dell’omeopatia, che si basa sulla terapia individualizzata sulle specifiche caratteristiche del paziente.
La situazione è ancora sotto controllo ma se l’Agenzia del Farmaco non provvederà in tempi stretti a dare tutti i chiarimenti necessari le aziende non potranno preparare tutta la documentazione necessaria alla registrazione. Il ministro della salute, Renato Balduzzi, ha dimostrato un’importante sensibilità tanto da istituire un tavolo tecnico tra Ministero della Salute, Ministero delle Attività Produttive, Aifa e Omeoimprese, che partirà giovedì 21 febbraio. Ma è decisivo in questa partita il ruolo del Parlamento, come del resto è sempre stato nel lungo cammino dell’Omeopatia in Italia.
Omeoimprese chiede ai candidati alle elezioni di proseguire l’opera già iniziata e in particolare di permettere che l’iter registrativo avvenga senza penalizzare aziende e pazienti, che i medicinali omeopatici vengano valutati senza pregiudizi, che le aziende italiane non siano penalizzate rispetto alle loro concorrenti francesi e tedesche, che le tariffe di registrazione siano commisurate al volume del mercato degli omeopatici.
I medicinali omeopatici sono utilizzati da circa il 16{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} della popolazione italiana, in oltre 50 anni non hanno mai rappresentato un problema di sicurezza per i pazienti che li assumono, non hanno un costo per lo Stato e anzi rappresentano un risparmio e un’entrata in termini di gettito fiscale.
Hanno confermato la loro presenza:
Fiorenza Bassoli, PD
Massimo Corsaro, Fratelli d’Italia
Benedetto Della Vedova, FLI
Monica Frassoni, SEL
Matteo Salvini, Lega Nord
Valentina Stefutti, Rivoluzione Civile


