Dal parlamento europeo arriva la raccomandazione di utilizzo delle medicine complementari nei percorsi terapeutici oncologici

Arriva dal Parlamento Europeo la raccomandazione agli Stati Membri di considerare l’omeopatia come supporto terapeutico per il cancro nelle patologie oncologiche.

Omeoimprese accoglie con favore la notizia che commenta, per voce del presidente Giovanni Gorga: “Mentre in Italia ancora qualcuno cerca di osteggiare, sulla base di pregiudizi, la medicina integrata, Strasburgo parla di protocolli, addirittura per malati oncologici. E non servono interpretazioni, le indicazioni sono chiare”.

“Il Parlamento – cita Gorga gli atti ufficiali – invita la Commissione a considerare una strategia dell’UE sull’assistenza a lungo termine appropriata, accessibile e di alta qualità; sottolinea il fatto che la medicina integrativa scientificamente riconosciuta e approvata dalle autorità sanitarie pubbliche può apportare benefici ai pazienti in relazione agli effetti paralleli di diverse malattie, come il cancro, e al loro trattamento; evidenzia l’importanza di sviluppare un approccio olistico, integrativo e incentrato sul paziente e di incoraggiare, ove opportuno, l’uso complementare di queste terapie sotto la supervisione di professionisti del settore sanitario”.

“La fonte europea – conclude Omeoimprese – è un esempio icastico di quanto nel nostro Paese il pregiudizio sull’omeopatia e sulle medicine complementari non abbia fondamento. Polemiche e illazioni sul ruolo dei farmaci omeopatici sono del tutto fuori luogo. Insisto affinché il Ministero della Salute adotti tempestivamente quelle misure di carattere economico così vitali per lo sviluppo di questo comparto e che, da tempo, rimangono inascoltate”.