Gli articoli che parlano di Omeoimprese e dei medicinali omeopatici e antroposofici

Giovanni Gorga

Sondaggio Emg-Acqua per Omeoimprese: farmaci omeopatici popolari in Campania. Quasi 800mila residenti li usano, di questi il 20% si cura con la medicina dolce da oltre un decennio

L’omeopatia, nella Regione Campania, gode di buona salute, con quasi 800mila utilizzatori. Lo dice un sondaggio condotto da EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione che in Italia rappresenta le aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici. Si tratta di un lavoro che conferma il trend nazionale. Chi ricorre alla medicina omeopatica, lo fa in media da oltre 5 anni, un dato di fidelizzazione che per il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, “è una prova dell’efficacia di queste terapie”.

“Secondo l’indagine – prosegue Gorga – chi si affida all’omeopatia ne apprezza i benefici e non ha cambiato negli anni le abitudini di consumo. Oggi, fra gli utilizzatori, lo zoccolo duro è del 59%, con un calo rispetto ad alcuni anni fa contenuto in un marginale 3%”.

Il 41% del campione analizzato da Omeoimprese trova nell’omeopatia un alleato per curare raffreddori, riniti, influenze; il 32% vi si affida in caso di dolori muscolari, il 30% per l’insonnia. Seguono disturbi legati alla digestione (29%), all’apparato respiratorio (26%), agli occhi (14%). Il 10% usa le medicine complementari contro l’emicrania (10%).  Il 41% degli intervistati definisce “utili” i farmaci omeopatici e comunque, in generale, solo un 5% del campione li ritiene inefficaci.

Visto l’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale per il rinnovo dei vertici regionali, il sondaggio ha toccato anche alcuni aspetti più politici. Alla domanda “quanto è importante che la politica dedichi attenzione alla medicina omeopatica, il 56% ha risposto “abbastanza” o “molto”.

“Un 80% degli intervistati – chiosa Giovanni Gorga – pensa che le Istituzioni debbano sostenere, o comunque non ostacolare, l’omeopatia. Un’opinione bipartisan, che accomuna tanto gli elettori di centro-sinistra, quanto quelli di centro-destra e gli indecisi. Ma c’è di più: tra gli utilizzatori dei medicinali omeopatici, ben un 74% dichiara una particolare simpatia verso quelle forze politiche in grado di valorizzare questa branca della medicina. Come ho dichiarato nel corso dell’ultima audizione in Commissione Industria del Senato, data la situazione economica emergenziale che sta affrontando il Paese, credo sia giunto il momento di consentire agli omeopatici di fare pubblicità e di inserire le indicazioni terapeutiche nelle confezioni, come avviene all’interno dell’Unione Europea. Anche queste attività concorrerebbero ad incrementare il gettito fiscale dello Stato, dando slancio ad un settore che, ad oggi, non ha mai chiesto agevolazioni”.

“Questo sondaggio – conclude il presidente di Omeoimprese – lancia un messaggio inequivocabile ai candidati: non trascuriamo il comparto nei programmi elettorali e nelle future politiche sanitarie regionali. Nel caso della Campania esiste un 10% di cittadini potenzialmente attratti da un partito pro omeopatia”.

Copertina libro Omeopatia medicina di precisione

Omeopatia: in un libro Giovanni Gorga e 11 medici, raccontano storie di successi terapeutici

L’omeopatia non è una terapia alternativa poiché non esiste una medicina di “Serie A” e una medicina di “Serie B”. Da questo assunto parte Giovanni Gorga, autore del libro “OmeoPatia, medicina di precisione e grande opportunità” (Nuova Ipsa Editore), che oggi è stato protagonista di un dibattito in streaming promosso da Omeoimprese, l’associazione delle case farmaceutiche omeopatiche, per fare il punto sul settore.  

Al tavolo dei relatori, insieme a Giovanni Gorga, due dei medici che hanno contribuito alla stesura del libro: Antonella Ronchi, specialista in Omeopatia, membro del Comitato Permanente di Consenso per le Medicine non Convenzionali in Italia, e Alberto Laffranchi, medico dell’Istituto dei Tumori di Milano e responsabile del gruppo Medicine e Terapie Complementari in Oncologia.

Più naturale, meno invasiva, più in linea con la biologia umana. Sebbene usata con successo come integrazione a terapie tradizionali, ancora da alcuni è considerata scarsamente efficace. Perché tanto accanimento nei confronti di questa disciplina medica? 

“L’omeopatia – ha spiegato Gorga nel corso del suo intervento – rappresenta l’1% del fatturato del mercato farmaceutico, non beneficia di alcuna agevolazione da parte dello Stato, neppure a livello di ricerca scientifica, molto onerosa per un comparto costituito da aziende piccole e medie, tolte poche multinazionali che operano sul territorio italiano e che contribuiscono al gettito fiscale e all’occupazione. La nostra forza sono gli utilizzatori: 9milioni di italiani”. 

“Nonostante tutto questo – ha proseguito Gorga – viviamo una forte ostilità nei confronti delle medicine complementari da una piccola parte della comunità scientifica ma che ha la capacità di condizionare il contesto in cui ci muoviamo. Per questa ragione, ho cercato di offrire il mio contributo al dibattito, provando a fare chiarezza su come agisce l’omeopatia, raccogliendo testimonianze di successi terapeutici che, da soli, già sono la prova dell’efficacia della medicina complementare, quando usata con competenza e professionalità”.

Secondo Antonella Ronchi, medico Omeopata “quando si parla di omeopatia spesso non si considera che è un’opzione terapeutica gestita da medici”. 

“Per il medico – ha puntualizzato Ronchi – si tratta di acquisire una chiave di lettura diversa della situazione clinica e uno strumento terapeutico specifico, che ha dimostrato la sua efficacia clinica nel corso dei duecento anni dall’inizio del suo impiego. L’obbiettivo è curare la persona, non la malattia, un’esigenza peraltro sempre più sentita in tutto il mondo della medicina”.

Alberto Laffranchi, specialista in Radiodiagnostica e Radioterapia all’Istituto dei Tumori di Milano, ha raccontato la sua esperienza clinica, che lo ha portato a riconoscere nell’omeopatia una risorsa importante: “Nella metà degli anni ’90 constatando che molti pazienti oncologici si “facevano aiutare” da medici esterni all’Istituto con terapie di supporto non convenzionali, tra le quali appunto anche l’omeopatia, ci siamo confrontati e, nel 1998, abbiamo costituto il Gruppo Medicine e Terapie Complementari in Oncologia. Lo scopo era quello di studiare questi pazienti per valutare le eventuali interazioni tra le cure oncologiche e le terapie complementari di supporto. Da questa valutazione è emerso come l’omeopatia possa ridurre gli effetti collaterali e nello stesso tempo non interferire con le cure Oncologiche”.

“Nel capitolo che ho avuto l’opportunità di scrivere – ha concluso Laffranchi – oltre alla storia personale e al perché ho voluto studiare e applicare l’omeopatia, vengono citati alcuni casi clinici, attraverso le lettere ricevute dai pazienti stessi”.

Tutti gli autori del libro hanno seguito questo filone e ciò che ne emerge è che medici molto diversi tra loro per crescita personale ed esperienze cliniche, hanno trovato nell’omeopatia e nell’omotossicologia, un grande alleato da affiancare alla medicina tradizionale. 

Insieme a loro, “OmeoPatia, medicina di precisione e grande opportunità” vede protagonisti professionisti accreditati come Michela Bercigli, Simonetta Bernardini, Pasquale Delmedico, Marco Del Prete, Rosaria Ferreri, Italo Grassi, Marco Lombardozzi, Giovanni Luiso, Francesco Marino. 

Di taglio divulgativo, il saggio rappresenta una lettura ed approfondimento di facile fruibilità, a testimonianza della bontà ed efficacia della medicina omeopatica.

OMEOIMPRESE IN COMMISSIONE INDUSTRIA DEL SENATO: “PIÙ CHE AIUTI ECONOMICI, OCCORRE FAR SAPERE AL CONSUMATORE COME USARE I NOSTRI FARMACI”

Possibilità di fare pubblicità al pubblico, semplificazione burocratica, accesso al credito e sostegno alle piccole e medie imprese esteso a tutto il 2020. Sono queste alcune delle istanze presentate da Omeoimprese, l’associazione che rappresenta il comparto delle case farmaceutiche omeopatiche, nel corso dell’audizione in Commissione Industria del Senato, che nelle scorse ore ha incontrato rappresentanti delle categorie produttive per analizzare bisogni specifici e misurare gli effetti delle iniziative di sostegno ai comparti dell’industria, del commercio e del turismo nell’ambito della congiuntura economica conseguente all’emergenza da COVID-19.

“Il comparto della Medicina Complementare – ha spiegato il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga – è costituito da grandi aziende multinazionali e italiane, ma anche da piccole e soprattutto medie imprese che, globalmente, generano un fatturato che supera di poco i 250milioni di euro. Rappresenta il terzo mercato in Europa dopo Germania e Francia per fatturati e per utilizzatori (oltre 9milioni)”.

Gorga ha inoltre sottolineato come le industrie del settore, così come tutte le altre aziende farmaceutiche, abbiano affrontato l’emergenza in prima linea, aumentando i turni di lavoro per far fronte ad una crescente richiesta di farmaci, nel rispetto dei più stringenti protocolli di sicurezza. 

Secondo l’associazione di categoria, gli effetti della crisi che non sono stati percepiti nel bimestre marzo-aprile 2020, potrebbero farsi sentire in seguito. Da qui la necessità di un protrarsi delle misure previste dal Decreto Liquidità e dal Decreto Rilancio come, ad esempio, l’estensione dei finanziamenti da 72 a 100 mesi per importi superiori a 30.000 euro e interventi sulle piccole e medie imprese che registreranno un calo che di fatturato superiore al 33%, nell’arco dell’intero 2020 e limitatamente al bimestre marzo aprile.

Poi c’è la questione che più preme al comparto e che potrebbe fare da volano all’economia di questo mercato, ma non solo: la possibilità di fare pubblicità al pubblico dei farmaci omeopatici.

Secondo Giovanni Gorga “come accade in moltissimi Paesi dell’Unione Europea, credo sia arrivato il momento di aprire un dialogo con il Ministero della Salute, l’Agenzia del Farmaco e tutte le Istituzioni sanitarie per consentire alle aziende di comunicare in modo trasparente con il consumatore. Oggi siamo impossibilitati a dare indicazioni in etichetta su posologia e campo di applicazione del medicinale omeopatico. In altri paesi europei, di contro, sulle confezioni sono riportate le indicazioni terapeutiche o quanto meno il campo di applicazione del farmaco. Per tali motivazioni sarebbe opportuno che, anche in Italia, ci fossero meno restrizioni. Diversamente significherebbe affossare irresponsabilmente un settore produttivo sano, che in questi mesi ha dimostrato responsabilità e senso delle Istituzioni. Mi piace stigmatizzare che il comparto della medicina omeopatica, contribuisce a tutti gli affetti al PIL nazionale”.

CORONAVIRUS: “OMEOIMPRESE.IT DIVENTA CANALE ALL NEWS IN COLLABORAZIONE CON ADNKRONOS”

Da oggi omeoimprese.it accoglie una bacheca con aggiornamenti in tempo reale sul coronavirus. Grazie ad un accordo con Adnkronos, l’associazione che rappresenta le aziende omeopatiche in Italia, ha scelto di mettere a disposizione il proprio sito istituzionale per una corretta e tempestiva informazione a tutti i cittadini.

“Informare è conoscere. In un’epoca di fake news e in un’emergenza che non ha precedenti nella storia del nostro Paese, abbiamo il dovere di portare un contributo alla comunità. In questo spazio parleremo di statistiche, di progressi, di comportamenti virtuosi, daremo spazio e voce alle Istituzioni e agli esperti della salute che la redazione giornalistica di Adnkronos sceglierà di raccontare con la professionalità e la puntualità di cui sono capaci”.

CONVEGNO OMEOPATIA AL SENATO, GORGA (OMEOIMPRESE): “MOLTO RUMORE PER NULLA, CONFERMATE PRESENZE ISTUTUZIONALI E INTERVENTO DI AIFA, SI È PARLATO DI SALUTE”

Se è svolto nelle sale del Senato della Repubblica, il convegno sulle medicine complementari promosso da APO, l’Associazione di Pazienti Omeopatici. Un appuntamento che aveva suscitato accese polemiche per la sede istituzionale scelta e un programma ed un panel, allora provvisorio.Fra i relatori, Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese che, al termine dell’incontro, torna sulle polemiche provando a mettere ordine. “Siamo soddisfatti per lo svolgimento del convegno e per l’elevato riscontro di pubblico che ha ottenuto in termini di presenze – spiega Gorga – Ringrazio gli organizzatori, in particolare la Senatrice Virginia La Mura e tutti relatori per non essersi fatti condizionare dalle polemiche, pretestuose e infondate, che hanno provato a condizionare la libertà d’espressione. Anzi, auspico che il dibattito su questo tema possa essere raccolto da tutte le forze politiche”. Gorga sottolinea che “parlare di temi legati alla salute dei cittadini in Senato, non può essere un tabù. Quanto accanimento abbiamo riscontrato contro l’omeopatia, tanto da scatenare polemiche feroci per un appuntamento informativo che ha visto oggi fra i relatori la massima autorità a livello di Salute e Regolamentazione dei farmaci: l’AIFA. Ora mi chiedo: la medicina e i medicinali omeopatici sono tutelati da chiare, precise, norme, sia nazionali che sovranazionali. Perché fa così paura? – continua il Presidente dell’Associazione che riunisce le aziende produttrici di farmaci omeopatici in Italia -. L’omeopatia può essere una risorsa per il Servizio Sanitario, in virtù del fatto che, se bene utilizzata, è in grado di alleggerire la spesa sanitaria. Smettiamola pertanto di trovare qualunque pretesto per colpire questa disciplina che non può essere paragonata a magia o astrologia. Si tratta di una classe farmaceutica riconosciuta in Italia come in tutta l’Europa. Indietro non si torna e il Prof. Burioni come altri pochi detrattori , sappiano che in quanto medicina tutelata dalle leggi dello Stato , il Senato della Repubblica è il luogo adatto per parlarne”.“Confido – conclude Gorga – avendo considerazione delle più alte Istituzioni Parlamentari, che sappiano e vogliano ridimensionare le dichiarazioni pubbliche che “alcuni” hanno proferito nei giorni scorsi”.

 

CONVEGNO SULL’OMEOPATIA, LUNEDÌ 28 OTTOBRE SALA KOCK DI PALAZZO MADAMA, ORE 15.30.

Avrà luogo lunedì 28 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Kock di Palazzo Madama il convegno “L’USO DELLA MEDICINA OMEOPATICA IN ITALIA E ASPETTI NORMATIVI”.
“Un convegno a cui tengo – spiega la senatrice del M5S Virginia La Mura, promotrice dell’evento – in quanto credo fermamente che le istituzioni debbano alimentare il dialogo e il confronto con e tra tutte le realtà del nostro Paese, a maggior ragione se sono rappresentative di milioni di italiani come l’omeopatia. I processi conoscitivi passano anche attraverso eventi come questo, in pochi infatti sanno che giustamente lo Stato già contribuisce a garantire ai pazienti omeopatici la sicurezza dei farmaci utilizzati e la corretta formazione del personale medico omeopata”.
“Lo scopo della nostra associazione – spiega la dott.ssa Maria Certosino, presidente Associazione Pazienti Omeopatici, che ha curato la realizzazione del convegno – è di diffondere la medicina omeopatica in maniera giusta, senza nulla togliere alle altre discipline mediche. È vero che siamo 60 milioni di Italiani, ma è altrettanto vero che 9 milioni di Italiani, che rappresento, si curano con la medicina omeopatica. E chiedo per questi 9 milioni di Italiani pari dignità e pari rispetto”. Presente all’evento anche il presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga: “L’omeopatia – dichiara – è il 2° più grande sistema medico al mondo con 600 milioni di pazienti. Rappresenta una risorsa per la comunità, ma anche per lo Stato, contribuendo ad alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale. Le leggi dello Stato riconoscono l’omeopatia come “atto medico” e il medicinale omeopatico come “farmaco”, in commercio solo dopo aver superato i controlli autorizzativi da parte dell’AIFA”. Il parterre di relatori, moderati dalla giornalista Clarissa Campodonico, comprende anche l’omeopata Francesco Eugenio Negro, la dott.ssa Isabella Marta (AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco), il vicepresidente SIOMI (Società Italiana Omeopatia e Medicina Integrata) Francesco Macrì, l’omeopata ed endocrinologo prof. Salvo Matarese e Francesco Marino, vicepresidente FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati).

OMEOPATIA. OMEOIMPRESE AL 74° CONVEGNO INTERNAZIONALE A SORRENTO GORGA: “UN GRANDE MOMENTO DI CONFRONTO TRA ESPERTI, MEDICI E RICERCATORI DI TUTTO IL MONDO”

Medici, studiosi, ricercatori, fisici, scienziati, professori ed esperti da tutto il mondo in Italia per il 74° Convegno Internazionale di Medicina Omeopatica promosso dalla Liga Medicorum Homeopathic Internationals (LMHI) dal titolo “La medicina del futuro dal cuore antico”. Dal 25 al 28 settembre Sorrento ospiterà l’evento organizzato da Fiamo (Federazione Italiana Associazioni Medici Omeopati) e dalla Luimo (Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica).

Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, Associazione che riunisce le aziende produttrici di medicinali omeopatici in Italia, parteciperà, giovedì 26 settembre, all’incontro dal titolo “Integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale – Medicine Integrative”.

“Si tratta di un evento estremamente importante per l’intero settore – spiega Gorga – Il Convegno Internazionale, che quest’anno si terrà in Italia, è un momento di grande confronto e l’occasione per discutere di temi che troppo spesso vengono considerati tabù. A farlo sono personaggi di spicco a livello internazionale, medici omeopati provenienti da tutto il mondo, ricercatori, scienziati ed esperti qualificati discutono e dialogano su un materia nella quale credono fortemente illustrandone anche l’efficacia e la modalità di applicazione nei diversi ambiti”.

Tra gli esperti di maggior rilievo si segnala la presenza del fisico quantistico austriaco Fritjof Capra che presenterà una relazione sul ruolo della Medicina Omeopatica come punto di riferimento della Medicina Sistemica. E ancora, grande attesa per l’intervento della ricercatrice Katharina Gaertner del Dipartimento di Ematologia e Oncologia pediatrica del Children’s Hospital di Berna.

“Saranno giorni di intenso lavoro durante il quale si parlerà in maniera concreta di omeopatia illustrando attraverso i fatti e le esperienze come la medicina omeopatica possa affiancare in maniera complementare ed efficace la medicina tradizionale – continua Gorga -. Nella sola Europa sono oltre 100 milioni le persone fa uso di farmaci omeopatici e non sono tutti illusi e facilmente influenzabili. Speriamo che questo convegno sia una tappa che segni una distensione nel confronto sulla medicina omeopatica nel nostro Paese e che le menti di tutti si aprano laicamente per comprendere davvero il significato di una medicini tanto antica con una dignità ed un valore che non si possono liquidare in modo semplicistico”.

OMEOPATIA: IN GERMANIA SI’ ALLA RIMBORSABILITA’ DEI FARMACI GORGA (OMEOIMPRESE): “IN ITALIA COMPARTO VIRTUOSO, LE NOSTRE AZIENDE NON HANNO MAI CHIESTO COPERTURE ECONOMICHE PUBBLICHE”

Tocca alla Germania chiudere il dibattito sulla rimborsabilità dei farmaci omeopatici: contrariamente a quanto accaduto in Francia, il ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, ha annunciato in queste ore(*) che gli omeopatici continueranno ad essere rimborsati dalle compagnie di assicurazione sanitaria. Ad accogliere e rilanciare la notizia, ci pensa Omeoimprese, l’associazione che rappresenta le aziende che producono e distribuiscono medicinali omeopatici nel nostro Paese. Secondo il presidente, Giovanni Gorga “si tratta di una decisione doverosa e di buonsenso, dato che il costo dell’omeopatia in Germania è meno della metà di quanto l’assistenza sanitaria complessivamente incide sulle casse dello Stato”.
“Alla luce di questo – aggiunge Gorga – ci auguriamo che anche in Italia si metta la parola fine a tanti discorsi pretestuosi: l’omeopatia non sottrae risorse allo Stato, bensì indirettamente contribuisce ad alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale. Le nostre aziende versano ogni anno nelle casse pubbliche oltre 60milioni di euro e i farmaci non hanno mai beneficiato di alcuna copertura da parte del Servizio Sanitario. E non lo abbiamo mai preteso. Quello che oggi ci interessa è chiudere il processo di rilascio delle AIC da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Presto, saranno presenti nelle farmacie solo medicinali approvati e autorizzati dall’AIFA ”.

(*)https://www.spiegel.de/gesundheit/diagnose/jens-spahn-will-homoeopathie-auf-kassenkosten-nicht-antasten-a-1287297.html

OMEOPATIA. OMEOIMPRESE DIFFIDA RIZZOLI: “CAMBIATE IL TITOLO DEL LIBRO DI BURIONI”

Omeoimprese, l’associazione delle aziende italiane e straniere che in Italia producono e distribuiscono medicinali omeopatici e antroposofici, per mezzo dei suoi legali ha inviato alla Casa Editrice Rizzoli una lettera di diffida nella quale chiede all’editore di astenersi dall’utilizzare per il prossimo libro di Roberto Burioni il titolo: “Omeopatia. La grande truffa”. Da qualche tempo infatti circola la notizia della imminente uscita di un libro del Professor Burioni con quel titolo e dedicato interamente alla confutazione dell’omeopatia.

“Come noto – si legge nella diffida – l’omeopatia è una disciplina medica riconosciuta e tutelata nell’ordinamento nazionale, nell’ambito del quale trova una specifica regolamentazione nel c.d. Codice del Farmaco di cui al D.Lgs. 24 maggio 2006, n. 219. (…) Posto quanto sopra, non può non rilevarsi la natura inequivocabilmente diffamatoria del titolo del testo in via di pubblicazione, la cui diffusione sarebbe senz’altro idonea a produrre grave danno all’intero comparto dell’omeopatia: medici omeopati, aziende produttrici di medicinali omeopatici, distributori”.

“Si diffidano, pertanto, – continua la lettera – i soggetti in indirizzo dal procedere alla pubblicazione dello scritto in questione con il predetto titolo, invitandosi gli stessi a porre in essere ogni azione necessaria e/o opportuna affinché sia modificato il titolo medesimo in senso non diffamatorio ed inoltre siano adeguati i contenuti dell’opera, ove anch’essi denigratori”.

“Le imprese produttrici di farmaci omeopatici – dichiara Giovanni Gorga, Presidente dell’associazione -, i farmacisti, i medici omeopati, 11 milioni di pazienti, hanno sempre accettato il confronto e rispettato le posizioni di tutti. Del resto, tutta la storia dell’omeopatia è caratterizzata da forti contrasti, come la medicina tutta. Quello che non è accettabile – e non siamo più disposti ad accettare – è la calunnia sistematica che alcuni hanno posto in atto. L’omeopatia è una terapia legale, riconosciuta come tale dalla normativa europea e di tutto il mondo. Accusare di truffa chi propone farmaci omeopatici è questo sì diffamatorio nei confronti dei pazienti ,irriverente verso lo Stato che ha emanato leggi a tutela di questo comparto e scorretto nei confronti di aziende autorizzate dalle competenti autorità italiane alla produzione farmaceutica “

“D’ora in avanti Omeoimprese – conclude Gorga – si riserva di difendere nelle sedi opportune l’onorabilità dei propri associati e dell’intero settore, tutte le volte che verranno usate da chiunque e in qualunque contesto espressioni oggettivamente calunniose, quali quelle del presunto titolo dell’annunciato libro del professor Roberto Burioni”.

GOVERNO. DA OMEOIMPRESE AUGURI DI BUON LAVORO A MINISTRO SPERANZA

“Omeoimprese esprime il più sincero augurio di buon lavoro al neo Ministro della Salute Roberto Speranza. L’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici in Italia è a disposizione per continuare e intensificare il lavoro di confronto con il Ministero e si augura di poter instaurare un rapporto di lunga e proficua collaborazione”.

È il commento di Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, in seguito alla nomina di Roberto Speranza alla guida del Ministero della Salute.

“La storia ed il percorso politico del Ministro Roberto Speranza sono elementi di conforto per l’intero comparto della medicina complementare – prosegue Gorga – . Sono certo che nel corso del suo mandato di Ministro saprà guardare all’interesse generale, senza pregiudizi. Milioni di italiani, medici ed operatori della sanità confidano che i tavoli e le questioni pendenti che toccano il comparto troveranno soluzioni congrue e soddisfacenti. Al Ministro uscente Giulia Grillo un ringraziamento per il lavoro svolto nel corso del suo mandato”.