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CONVEGNO SULL’OMEOPATIA, LUNEDÌ 28 OTTOBRE SALA KOCK DI PALAZZO MADAMA, ORE 15.30.

Avrà luogo lunedì 28 ottobre alle ore 15.30 presso la Sala Kock di Palazzo Madama il convegno “L’USO DELLA MEDICINA OMEOPATICA IN ITALIA E ASPETTI NORMATIVI”.
“Un convegno a cui tengo – spiega la senatrice del M5S Virginia La Mura, promotrice dell’evento – in quanto credo fermamente che le istituzioni debbano alimentare il dialogo e il confronto con e tra tutte le realtà del nostro Paese, a maggior ragione se sono rappresentative di milioni di italiani come l’omeopatia. I processi conoscitivi passano anche attraverso eventi come questo, in pochi infatti sanno che giustamente lo Stato già contribuisce a garantire ai pazienti omeopatici la sicurezza dei farmaci utilizzati e la corretta formazione del personale medico omeopata”.
“Lo scopo della nostra associazione – spiega la dott.ssa Maria Certosino, presidente Associazione Pazienti Omeopatici, che ha curato la realizzazione del convegno – è di diffondere la medicina omeopatica in maniera giusta, senza nulla togliere alle altre discipline mediche. È vero che siamo 60 milioni di Italiani, ma è altrettanto vero che 9 milioni di Italiani, che rappresento, si curano con la medicina omeopatica. E chiedo per questi 9 milioni di Italiani pari dignità e pari rispetto”. Presente all’evento anche il presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga: “L’omeopatia – dichiara – è il 2° più grande sistema medico al mondo con 600 milioni di pazienti. Rappresenta una risorsa per la comunità, ma anche per lo Stato, contribuendo ad alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale. Le leggi dello Stato riconoscono l’omeopatia come “atto medico” e il medicinale omeopatico come “farmaco”, in commercio solo dopo aver superato i controlli autorizzativi da parte dell’AIFA”. Il parterre di relatori, moderati dalla giornalista Clarissa Campodonico, comprende anche l’omeopata Francesco Eugenio Negro, la dott.ssa Isabella Marta (AIFA, Agenzia Italiana del Farmaco), il vicepresidente SIOMI (Società Italiana Omeopatia e Medicina Integrata) Francesco Macrì, l’omeopata ed endocrinologo prof. Salvo Matarese e Francesco Marino, vicepresidente FIAMO (Federazione Italiana Associazioni e Medici Omeopati).

OMEOPATIA: IN GERMANIA SI’ ALLA RIMBORSABILITA’ DEI FARMACI GORGA (OMEOIMPRESE): “IN ITALIA COMPARTO VIRTUOSO, LE NOSTRE AZIENDE NON HANNO MAI CHIESTO COPERTURE ECONOMICHE PUBBLICHE”

Tocca alla Germania chiudere il dibattito sulla rimborsabilità dei farmaci omeopatici: contrariamente a quanto accaduto in Francia, il ministro tedesco della Salute, Jens Spahn, ha annunciato in queste ore(*) che gli omeopatici continueranno ad essere rimborsati dalle compagnie di assicurazione sanitaria. Ad accogliere e rilanciare la notizia, ci pensa Omeoimprese, l’associazione che rappresenta le aziende che producono e distribuiscono medicinali omeopatici nel nostro Paese. Secondo il presidente, Giovanni Gorga “si tratta di una decisione doverosa e di buonsenso, dato che il costo dell’omeopatia in Germania è meno della metà di quanto l’assistenza sanitaria complessivamente incide sulle casse dello Stato”.
“Alla luce di questo – aggiunge Gorga – ci auguriamo che anche in Italia si metta la parola fine a tanti discorsi pretestuosi: l’omeopatia non sottrae risorse allo Stato, bensì indirettamente contribuisce ad alleggerire i costi del Sistema Sanitario Nazionale. Le nostre aziende versano ogni anno nelle casse pubbliche oltre 60milioni di euro e i farmaci non hanno mai beneficiato di alcuna copertura da parte del Servizio Sanitario. E non lo abbiamo mai preteso. Quello che oggi ci interessa è chiudere il processo di rilascio delle AIC da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco. Presto, saranno presenti nelle farmacie solo medicinali approvati e autorizzati dall’AIFA ”.

(*)https://www.spiegel.de/gesundheit/diagnose/jens-spahn-will-homoeopathie-auf-kassenkosten-nicht-antasten-a-1287297.html

OMEOPATIA. OMEOIMPRESE DIFFIDA RIZZOLI: “CAMBIATE IL TITOLO DEL LIBRO DI BURIONI”

Omeoimprese, l’associazione delle aziende italiane e straniere che in Italia producono e distribuiscono medicinali omeopatici e antroposofici, per mezzo dei suoi legali ha inviato alla Casa Editrice Rizzoli una lettera di diffida nella quale chiede all’editore di astenersi dall’utilizzare per il prossimo libro di Roberto Burioni il titolo: “Omeopatia. La grande truffa”. Da qualche tempo infatti circola la notizia della imminente uscita di un libro del Professor Burioni con quel titolo e dedicato interamente alla confutazione dell’omeopatia.

“Come noto – si legge nella diffida – l’omeopatia è una disciplina medica riconosciuta e tutelata nell’ordinamento nazionale, nell’ambito del quale trova una specifica regolamentazione nel c.d. Codice del Farmaco di cui al D.Lgs. 24 maggio 2006, n. 219. (…) Posto quanto sopra, non può non rilevarsi la natura inequivocabilmente diffamatoria del titolo del testo in via di pubblicazione, la cui diffusione sarebbe senz’altro idonea a produrre grave danno all’intero comparto dell’omeopatia: medici omeopati, aziende produttrici di medicinali omeopatici, distributori”.

“Si diffidano, pertanto, – continua la lettera – i soggetti in indirizzo dal procedere alla pubblicazione dello scritto in questione con il predetto titolo, invitandosi gli stessi a porre in essere ogni azione necessaria e/o opportuna affinché sia modificato il titolo medesimo in senso non diffamatorio ed inoltre siano adeguati i contenuti dell’opera, ove anch’essi denigratori”.

“Le imprese produttrici di farmaci omeopatici – dichiara Giovanni Gorga, Presidente dell’associazione -, i farmacisti, i medici omeopati, 11 milioni di pazienti, hanno sempre accettato il confronto e rispettato le posizioni di tutti. Del resto, tutta la storia dell’omeopatia è caratterizzata da forti contrasti, come la medicina tutta. Quello che non è accettabile – e non siamo più disposti ad accettare – è la calunnia sistematica che alcuni hanno posto in atto. L’omeopatia è una terapia legale, riconosciuta come tale dalla normativa europea e di tutto il mondo. Accusare di truffa chi propone farmaci omeopatici è questo sì diffamatorio nei confronti dei pazienti ,irriverente verso lo Stato che ha emanato leggi a tutela di questo comparto e scorretto nei confronti di aziende autorizzate dalle competenti autorità italiane alla produzione farmaceutica “

“D’ora in avanti Omeoimprese – conclude Gorga – si riserva di difendere nelle sedi opportune l’onorabilità dei propri associati e dell’intero settore, tutte le volte che verranno usate da chiunque e in qualunque contesto espressioni oggettivamente calunniose, quali quelle del presunto titolo dell’annunciato libro del professor Roberto Burioni”.

GOVERNO. DA OMEOIMPRESE AUGURI DI BUON LAVORO A MINISTRO SPERANZA

“Omeoimprese esprime il più sincero augurio di buon lavoro al neo Ministro della Salute Roberto Speranza. L’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici in Italia è a disposizione per continuare e intensificare il lavoro di confronto con il Ministero e si augura di poter instaurare un rapporto di lunga e proficua collaborazione”.

È il commento di Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, in seguito alla nomina di Roberto Speranza alla guida del Ministero della Salute.

“La storia ed il percorso politico del Ministro Roberto Speranza sono elementi di conforto per l’intero comparto della medicina complementare – prosegue Gorga – . Sono certo che nel corso del suo mandato di Ministro saprà guardare all’interesse generale, senza pregiudizi. Milioni di italiani, medici ed operatori della sanità confidano che i tavoli e le questioni pendenti che toccano il comparto troveranno soluzioni congrue e soddisfacenti. Al Ministro uscente Giulia Grillo un ringraziamento per il lavoro svolto nel corso del suo mandato”.

OMEOPATIA, OMEOIMPRESE: “BASA POLEMICHE SULLA DETRAIBILITA’ DEI FARMACI, LO STATO INCASSA DAL COMPARTO OLTRE 60 MILIONI”

“Da giorni si insiste sulla questione della detraibilità fiscale di cui gode il farmaco omeopatico. Non essendo riusciti a delegittimare la disciplina omeopatica attraverso i soliti attacchi alla scarsa scientificità o all’inefficacia , pretesti inutili e privi di fondamento, ora ci si prova tirando in ballo i presunti costi che lo Stato sostiene in favore della medicina omeopatica. La detraibilità fiscale è concessa a tutti i famaci , tutti , quindi anche gli omeopatici che farmaci sono. Inoltre lo Stato annualmente incassa dal comparto , tra oneri fiscali e tariffe di vario genere, oltre 60 milioni di euro, importo di molto superiore alla cifra della detraibilita’”. Questa la dichiarazione del presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, dopo alcune notizie fuorvianti circolate in questi giorni per screditare, ancora una volta, l’omeopatia.
“Questo comparto -prosegue Gorga – al contrario di quanto si vuole far credere, contribuisce in modo indiretto ad alleggerire la spesa sanitaria e sarebbe ora di smetterla con questi inutili attacchi che nascono da una sola ragione: il processo di regolamentazione che certifica come farmaci i medicinali omeopatici non piace. Non si torna indietro. Chiunque sia contrario a questo processo dovrà farsene una ragione”.

OMEOPATIA. UN MEDICO DI FAMIGLIA SU CINQUE LA PRESCRIVE. DA DOTTORI E FARMACISTI UN APPELLO: “VOGLIAMO POSOLOGIA E INDICAZIONI TERAPEUTICHE SULLE CONFEZIONI”

In Italia, un quinto dei medici di famiglia prescrive farmaci omeopatici. Il 60% circa degli intervistati, li utilizza per curarsi ma chiede maggiore informazione su posologia e indicazioni terapeutiche, elemento che favorirebbe una maggiore conoscenza. È un rapporto positivo fra la comunità medico-scientifica e l’omeopatia quello che emerge dall’ultima ricerca condotta da EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione delle aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici. Parte della comunità scientifica, contrariamente a quanto spesso appare sui media, non è per nulla ostile all’omeopatia.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 300 esperti tra medici generici, farmacisti, docenti universitari in ambito medico e giornalisti che scrivono di sanità. La reputazione dell’omeopatia fra gli “addetti ai lavori” è piuttosto buona. I medici che prescrivono medicinali omeopatici ne apprezzano la naturalità (36%) e la complementarietà con l’allopatia (20%). Se i primi sostenitori dell’omeopatia sono i farmacisti italiani, sicuramente un punto di riferimento importante per i pazienti nel caso di lievi problemi di salute, anche i medici, i docenti universitari e i giornalisti scientifici dichiarano di apprezzare l’omeopatia per la sua efficacia (15%). Non raggiungono il 10% coloro i quali parlano di “effetto placebo” in riferimento a questa categoria farmacologica e solo il 14% tra medici e farmacisti si rifiuterebbe di prescriverli.

“I risultati della ricerca – commenta il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga– sono buoni e forniscono al comparto e alle Istituzioni Sanitarie indicazioni preziose sul futuro di questa disciplina. L’omeopatia in Italia è apprezzata dai pazienti, così come dalla comunità scientifica. Il nostro è il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania e il processo di regolamentazione in atto, frutto del recepimento da parte delle Istituzioni nazionali di direttive europee, ci consente di avvicinarci agli standard di moltissimi altri Paesi europei per quanto riguarda il riconoscimento dell’omeopatia. In Italia, invece, troppo spesso se ne parla con pregiudizio soprattutto quando accadono – fortunatamente molto di rado – spiacevoli fatti di cronaca e la superficialità del nostro modello di comunicazione confonde il valore del farmaco e le modalità di utilizzo”.

Il 41% dei medici, il 37% dei farmacisti, il 28% degli opinion leader medico-scientifici non nutrono preconcetti o manifestano pregiudizi nei riguardi dell’omeopatia. Tutt’altro: il 44% fra medici e farmacisti ritiene particolarmente utili i medicinali omeopatici. E la quasi totalità degli intervistati (96%) non li trova dannosi.

Usati da circa 9milioni di italiani (indagine EMG-Acqua per Omeoimprese 2018), i medicinali omeopatici sono consigliati e prescritti da medici e farmacisti per l’ottima possibilità di combinazione fra omeopatia e allopatia e per l’efficacia. I medici scelgono l’omeopatia per curare raffreddori, riniti e influenze (54%), per problemi all’apparato respiratorio (33%), insonnia (27%), dolori articolari o muscolari (13%). Un trend confermato dai farmacisti.

In generale chi non consiglia o usa l’omeopatia pensa che una maggiore informazione sui farmaci, gli effetti, l’utilizzo, possano indurre ad una maggiore prescrizione.  Il 60% degli opinion makers e del personale sanitario dichiara di essere abbastanza informato, ma vorrebbe più comunicazione sull’efficacia (45%), sui risultati di test scientifici e sperimentazioni (37%). Il 31% dei farmacisti si aspetta indicazioni più puntuali sull’utilizzo, il 28% vorrebbe spiegazioni sulla posologia.

“Il messaggio alle aziende e soprattutto alle Istituzioni sanitarie e al Ministro della Salute– dichiara Gorga – è molto chiaro: la strada da intraprendere è quella di un lavoro congiunto per regolamentare, anche in Italia, tutti quegli aspetti che ancora oggi risultano non definiti. Mi riferisco, ad esempio, al tema dell’inserimento del foglietto illustrativo con posologia nelle confezioni e una maggiore presenza del Ministero in una corretta e trasparente comunicazione.”

OMEOPATIA: GORGA (OMEOIMPRESE) AL COVEGNO SIOMI “USCIAMO DA CONTRAPPOSIZIONE ALLOPATIA-OMEOPATIA, LA SCIENZA E’ UNA SOLA”

“Esiste solo una medicina, praticata dai medici, che hanno la possibilità di scegliere quali farmaci adottare per il bene dei pazienti”. Ha aperto così il suo intervento il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, intervenuto questa mattina al VII Convegno della SIOMI (Società Italiana di omeopatia e medicina integrata. Il numero uno dell’associazione delle case farmaceutiche omeopatiche italiane ha aggiunto: “Esperti mondiali sono intervenuti in questi due giorni per condividere esperienze cliniche, e progressi nella ricerca scientifica ricordandoci che, davanti ad una malattia, è il medico che deve saper riconoscere la peculiarità di ogni categoria di farmaco, ciascuna con vantaggi e limiti. In Italia, gli omeopatici sono ormai riconosciuti e normati quali farmaci, un processo di regolamentazione che ha richiesto molto tempo, anche a causa di barriere culturali che esistono più che altro nel nostro Paese. La collaborazione con le Società scientifiche e le Associazioni dei pazienti, oggi più che mai, diventa per Omeoimprese un punto di forza per un cambio di mentalità di una piccola parte della comunità scientifica che strumentalizza le medicine complementari, a danno della salute dei pazienti e in beffa alla volontà di quei 9 milioni di italiani che si affidano ai nostri farmaci su indirizzo di 20.000 medici specialisti”.

NUOVE NOMINE AL CSS? E’ FORSE LA GIUSTA OCCASIONE PER CONSIDERARE PROFILI E COMPETENZE ESPRESSE DALLE MNC

“Senza voler entrare nel merito delle prerogative del Ministro della Salute e come già in passato ho avuto occasione di evidenziare, sarebbe auspicabile che tra i prossimi membri del Consiglio Superiore della Sanità  ci fossero personalità di alto livello scientifico espresse dal mondo delle MNC ”. È il commento di Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, l’associazione che riunisce le aziende produttrici di farmaci omeopatici in Italia, a seguito della decisione del Ministro della Salute Giulia Grillo di revocare i componenti “non di diritto” dell’organo di consulenza tecnico scientifica del Ministro.

“La medicina omeopatica – prosegue Gorga – è regolamentata da Leggi dello Stato ed opera in un quadro normativo che il Ministero, l’AIFA ed altre Istituzioni sanitarie, hanno delineato nel corso degli ultimi anni, sarebbe quindi congruo, vista la natura consultiva dell’ organo da rinnovare che, ove necessario, vi fosse la migliore competenza possibile nell’esprimere pareri, giudizi e consigli”.

“Il Ministro Grillo – conclude il presidente di Omeoimprese –  saprà certamente individuare all’interno della Comunità Scientifica le migliori figure  in grado di soddisfare i livelli di esperienza e professionalità. Ritengo che il cambiamento sia sempre positivo e sono certo che le nuove nomine sapranno assolvere al delicato compito a cui saranno chiamati nell’interesse della salute degli Italiani”.

L’ASSOCIAZIONE SPAGNOLA DEI MEDICI OMEOPATI (AESMI) CHIAMA OMEOIMPRESE A MADRID PER PRENDERE SPUNTI DALL’ITALIA SUL COME ADEGUARSI ALLA DISIPLINA EUROPEA IN MATERIA DI MEDICINA OMEOPATICA

Milano, 8 novembre 2018 – L’Asociacion Espanola de Medicos Integrativos (AESMI), ha inviato Omeoimprese a Madrid domani, 9 novembre, per avere la testimonianza di come l’Italia si sia mossa in questi anni sul piano normativo per adeguarsi a quanto chiede l’Europa in materia di Medicina Omeopatica. Il percorso di registrazione dei farmaci presso Aifa, l’Agenzia Italiana del Farmaco, sarà al centro della testimonianza di Giovanni Gorga, presidente dell’associazione che nel nostro Paese rappresenta il comparto industriale dell’omeopatia.“L’omeopatia è una scelta consapevole per 9 milioni di italiani – spiega Giovanni Gorga – e la medicina integrata è uno strumento di cura, un’opportunità, utilizzata con professionalità e coscienza da decine di migliaia di medici all’interno del Servizio Sanitario Nazionale. A breve termine tutti gli omeopatici in commercio avranno un’autorizzazione rilasciata dall’AIFA, esattamente come avviene per gli allopatici. Non è una questione puramente ideologica per il settore, che contribuisce al bilancio dello Stato Italiano con 60milioni di euro di tasse”.“Sono onorato dell’invito da parte della presidente di AESMI, Esther de la Paz, medico di fama e medaglia d’oro al Merito Sanitario in Spagna – conclude Gorga. Il mio augurio oggi è che i sacrifici richiesti alle nostre aziende e i risultati ottenuti dal settore sul piano normativo, visti come esempio in diversi Paesi Europei, in primis la Spagna, valgano a riabilitare in Italia un settore produttivo osteggiato da una parte della comunità scientifica a causa di una malinformazione che ha regnato sovrana per decenni, alimentando pregiudizi contro una disciplina medica riconosciuta in tutto il mondo e regolamentata da leggi europee”.