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OMEOPATIA. GIOVANNI GORGA (OMEOIMPRESE) “CONFRONTO PUBBLICO CON GARATTINI E BURIONI SU FORMAZIONE E QUADRO NORMATIVO. BASTA BUFALE SUL SETTORE”

“Continuano ad uscire bufale sul fronte omeopatia, sono vere  fake news quelle diffuse da medici quali Silvio Grattini e Roberto Burioni che non possono manovrare l’opinione pubblica diffondendo notizie infondate. La misura è colma per il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, che replica alle recenti dichiarazioni del noto farmacologo, che insieme al virologo della crociata contro i no vax, “non ha mai nascosto la sua avversione per i farmaci omeopatici, nonostante il quadro normativo quanto mai chiaro entro cui si muovono le case farmaceutiche italiane e i professionisti, fra cui moltissimi medici di famiglia e pediatri che integrano allopatia e medicine complementari”.

“Invito pertanto – continua Gorga – il professor Garattini e il professor Burioni ad un dibattito pubblico con Omeoimprese dove sono pronto a spiegare loro una volta per tutte quali sono le norme che in Italia regolamentano la medicina omeopatica, che vanno nella direzione diametralmente opposta da quella da loro sostenuta. Rimettiamo al centro la fondatezza della disciplina medica, anche quando si parla di formazione. Non è vero, infatti, che non ci saranno più corsi di formazione e registri presso gli Ordini dei Medici. La legge, infatti, prevede l’istituzione di Commissioni regionali deputate all’accreditamento degli Istituti e degli Enti che erogano formazione ai medici. La polemica sull’omeopatia deriva dal fatto che troppi uomini di scienza, arroccati sui propri pregiudizi senza l’umiltà di un confronto, non riescono a digerire che i medicinali omeopatici siano a tutti gli effetti dei farmaci, non solo in Italia ma in tutta Europa, dove vengono commercializzati gli stessi prodotti che si trovano nelle nostre farmacie, peraltro corredati da indicazioni terapeutiche”.

OMEOPATIA. L’ASSESSORE GALLERA VISITA GUNA, LA PIU’ GRANDE AZIENDA DEL SETTORE OMEOPATICO IN ITALIA

Milano, 31 marzo 2017 – In Lombardia trovano sede le principali aziende dell’omeopatia che producono ed esportano in tutto il mondo. L’Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, ha visitato oggi la sede e i laboratori di GUNA, la più grande realtà del settore. Insieme a lui il Presidente di GUNA Alessandro Pizzoccaro e il Presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga.

Il settore dell’omeopatia impegna sul territorio lombardo oltre un migliaio di persone. Di queste circa 300 fanno parte dell’organico di GUNA che ha inaugurato i nuovi stabilimenti di via Palmanova nel 2008 diventando l’azienda più innovativa al mondo per la ricerca scientifica e la produzione di medicinali biologici.

GUNA, infatti, è un vero fiore all’occhiello del settore e copre una quota del mercato omeopatico del 31,2{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} con un fatturato di oltre 63 milioni di euro. Inoltre, i medicinali prodotti nel laboratorio di Milano vengono esportati in oltre 30 Paesi nel mondo.

“La registrazione di questi medicinali – ha commentato Alessandro Pizzoccaro, Presidente di GUNA e fondatore dell’azienda – rappresenta un significativo passo avanti sotto il profilo delle risorse terapeutiche a disposizione ogni giorno della classe medica. L’aumento della fiducia nei confronti delle cure alternative è stato tale che se si fa un raffronto con i dati storici si scopre che in questi anni sono più che raddoppiati: oggi scelgono, infatti, le Medicinali Non Convenzionali ben 12.861.000 di cittadini, mentre nel 2000 erano poco più di 6 milioni (Rapporto Italia 2017 di Eurispes). Questi dati sottolineano una crescita esponenziale che si allinea con i trend europei di diffusione delle Medicine Non Convenzionali”.

La visita dell’Assessore Gallera arriva in un momento molto delicato per il settore. E’ infatti ancora oggetto di discussione con il Ministero della Salute il tema della proroga per la registrazione dei farmaci omeopatici già in commercio da oltre 30 anni. Il 30 giugno 2017 è il termine ultimo per la consegna dei dossier di registrazione all’Agenzia del Farmaco ma i tempi sono troppo stretti a fronte della complessità burocratica dell’istruttoria richiesta.

“Per il settore è più che positivo l’onere legato alla registrazione dei farmaci, di fatto trattati e catalogati nello stesso modo dei prodotti allopatici – spiega Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese – Senza una proroga però il settore rischia il tracollo economico: 4000 posti di lavoro a rischio in tutta Italia e una perdita di fatturato di circa 90 milioni di euro. Il Ministero è a conoscenza da tempo di questo problema ma temporeggia e non prende posizione”.

Aprire le porte di GUNA è un modo ulteriore per portare all’attenzione dell’opinione pubblica e della politica una situazione che se dovesse sfuggire di mano provocherebbe numerosi danni a un settore che risulta invece essere in costante crescita come dimostrano gli 8 milioni di italiani che usano l’omeopatia e i 20.000 medici (pediatri del SSN inclusi) che integrano allopatia e terapie complementari.

Durante la visita il Presidente di GUNA Alessandro Pizzoccaro ha, inoltre, sollecitato l’attenzione dell’Assessore su una petizione pubblica sulla libertà di cura lanciata da un’Associazione di validi medici specializzati in medicine biologico-naturali, e sottoscritta in pochi giorni da migliaia di cittadini, per promuovere un approccio meno pregiudizievole nei confronti delle medicine complementari, mai come in questi anni oggetto di una durissima controffensiva mediatica tesa al loro screditamento. Con la petizione si chiede al Ministro della Salute Beatrice Lorenzin di impegnarsi come dicastero, senza pregiudizi, ad applicare in Italia la Direttiva dell’OMS sulle Medicine Complementari e Non Convenzionali, e a promuovere ogni azione utile per evitare un approccio anti-scientifico, basato sul pregiudizio, verso questo paradigma di cura, definito “atto medico” dalla stessa Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici.

GIOVANNI GORGA: “PIU’ FONDI DALLE NOSTRE AZIENDE ALLA RICERCA DI BASE E TEMPI CERTI DAL GOVERNO SULLA REGOLAMENTAZIONE DELLA PROFESSIONE MEDICA E DELLA FORMAZIONE”

Milano, 31 maggio 2016 – Più fondi per la ricerca scientifica. Con questo impegno si aprono i lavori dell’assemblea annuale di Omeoimprese, l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici, in corso a Milano. “Ogni anno – spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga – le nostre aziende investono centinaia di migliaia di euro in studi clinici per testare l’efficacia dei propri farmaci. Uno sforzo che ha prodotto un’importante letteratura pubblicata sulle più importanti riviste mediche a dimostrazione della validità della terapia omeopatica, ma che da oggi va affiancato alla ricerca di base. Se vogliamo che l’omeopatia esca dal limbo, dobbiamo destinare risorse ai centri di ricerca per meglio studiare il meccanismo d’azione che sta alla base dell’efficacia dei medicinali”.

E se da un lato c’è un impegno economico da parte delle aziende per promuovere e certificare la disciplina farmacologica integrativa nell’interesse di 8milioni di pazienti solo in Italia, dall’altra emerge con forza la necessità di arrivare entro il 2018 alla definizione di una legge nazionale che regolamenti la formazione e la professione dei medici, “aspetto su cui – puntualizza Gorga – il nostro Paese è sempre stato molto deficitario. Sempre entro il 2018 occorre portare a termine il processo di regolamentazione dei medicinali omeopatici in commercio”.

Nel corso dell’assemblea è stato anche annunciato l’avvio di uno studio legato all’utilizzo dei farmaci omeopatici in pediatria, cui ricorrono 3 genitori su 10 secondo l’ultima indagine Omeoimprese – EMG Acqua. Il focus sarà condotto in collaborazione con la Federazione Italiana Medici Pediatrici e i risultati saranno presentati a fine settembre in occasione del congresso nazionale FIMP a Pisa.