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OMEOPATIA. CRESCONO GLI UTILIZZATORI E LA FIDUCIA NEL SETTORE

SONO 9 MILIONI GLI ITALIANI CHE SI AFFIDANO ALL’OMEOPATIA, MA IN ITALIA E’ TABOO. ECCO LA NUOVA FOTOGRAFIA DEL SETTORE DIFFUSA DA EMG-ACQUA PER OMEOIMPRESE

Quasi un quinto degli italiani usa l’omeopatia. Un dato addirittura in crescita rispetto al marzo 2016, data a cui risale l’ultima indagine ufficiale sul settore. A darne l’annuncio è Omeoimprese, l’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche, che si è affidata ad EMG-Acqua per fotografare lo scenario 2017, anno di grandi trasformazioni per il comparto, con l’ingresso dei primi farmaci nel prontuario farmaceutico nazionale.

Sono quasi 9 milioni le persone che nel nostro Paese ricorrono all’omeopatia almeno una volta all’anno. L’identikit parla principalmente di donne (63{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}) di età compresa fra i 35 e i 54 anni (55{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} del totale campione) con una buona occupazione e un buon livello di istruzione, che risiedono nel Nord (58{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}).

Dal sondaggio emerge che l’80{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli italiani conosce l’omeopatia e chi la utilizza ne apprezza in primis l’assenza di effetti collaterali (14{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), l’atossicità (12{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}) e il grado di efficacia (9{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}).

Con l’omeopatia gli italiani curano soprattutto raffreddori e influenza (59{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), patologie articolari o muscolari (26{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), problemi gastro-intestinali (25{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}) allergie e disturbi dell’apparato respiratorio (21{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), digestione (19{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), insonnia (15{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}).

Secondo la ricerca EMG-Acqua per Omeoimprese, fra chi negli ultimi 10 mesi ha assunto farmaci, il 58{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} ha usato uno o più farmaci omeopatici. Altra buona notizia per Omeoimprese è che il 60{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli italiani, non necessariamente users abituali, sostiene che i rimedi omeopatici ed allopatici debbano essere utilizzati insieme: “Si tratta dell’esito positivo di una battaglia culturale condotta dalla nostra associazione contro chi parla impropriamente di omeopatia definendola medicina alternativa. Ma alternativa a cosa? Noi produciamo farmaci che, se utilizzati in un programma di cura integrato, offrono i migliori risultati. E raccomandiamo sempre di rivolgersi ad un medico per le patologie più gravi, oppure chiedere consiglio al farmacista per i disturbi più lievi e transitori”.

Prosegue Gorga: “Sono proprio i medici, soprattutto quelli di famiglia, i migliori alleati dell’omeopatia: il 55{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli utilizzatori di questi farmaci lo fa su loro indicazione. Il 39{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} si lascia guidare dalla farmacia di fiducia, il 26{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} è stato indirizzato all’omeopatia dalle strutture sanitarie pubbliche, il 17{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} dallo specialista della patologia. Il 26{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} si reca dall’omeopata, sicuramente un costo aggiuntivo per il paziente. Nonostante le novità per il settore, l’obbligo di riconoscimento dei medicinali da parte dell’AIFA, l’Agenzia del Farmaco, e la commercializzazione dal 2019 solo per quei prodotti in possesso dell’AIC come per i medicinali allopatici, gli omeopatici sono sempre inquadrati come SOP (senza obbligo di prescrizione) ed in classe C”.

Un capitolo del quadro statistico su Italiani e Omeopatia commissionato da Omeoimprese, riguarda i canali di acquisto: il 45{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli intervistati non è propenso a rivolgersi al web, contro un “pericolosamente” favorevole 29{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} , dato che, secondo Giovanni Gorga “rischia di crescere nei prossimi anni senza adeguate misure economiche a sostegno del settore e a tutela delle aziende italiane, penalizzate dalle recenti politiche tariffarie stabilite dal Decreto Lorenzin che non tengono conto della peculiarità dei farmaci e degli elevati costi di produzione all’interno di un mercato decisamente più modesto rispetto a quello delle Big Pharma e delle multinazionali straniere”.

A preoccupare l’associazione dei produttori di farmaci è la bocciatura da parte del Governo dell’emendamento Tariffe, che prevedeva una modifica a ribasso degli importi stabiliti per alcune voci relative ai soli medicinali oggetto di verifica (poco più di 3.000). “Adesso il Ministro Lorenzin parli chiaro: perché tanto accanimento contro il settore, nonostante il consenso di milioni di italiani?

Mi aspetto che ci sia un chiarimento definitivo del Ministero rispetto a questo tema.  Al Ministro spetta l’onere di rispondere a milioni di italiani, dica apertamente ciò che pensa”.

OMEOPATIA, OMEOIMPRESE: “DECRETO TARIFFE DA RIVEDERE CON LA LEGGE DI BILANCIO. IL MINISTRO LORENZIN NON AFFOSSI IL SETTORE”

Con la consegna dei dossier di registrazione all’Agenzia Italiana del Farmaco, gli omeopatici sono diventati farmaci. Questo non significa però che il medicinale omeopatico debba essere considerato alla stessa stregua dell’allopatico. Vanno tenute in considerazione le specificità dei prodotti”. Queste le parole del Presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, al termine dell’incontro avuto oggi al Ministero della Salute dove ha rimarcato l’insostenibilità delle politiche tariffarie previste dal decreto Lorenzin del 2016.
“Le aziende omeopatiche hanno dimensioni inferiori rispetto a quelle che producono farmaci tradizionali – prosegue Gorga -. L’arnica non fattura quanto un antinfiammatorio di natura chimica. Di per sé la registrazione a cui siamo stati chiamati per i prodotti già sul mercato da oltre 30 anni è stata onerosa. Uno sforzo economico a cui ci siamo sottoposti  nel rispetto della legge e condividendo la necessità di allinearsi al quadro normativo europeo dopo decenni di incertezza. E’ però altrettanto vero e necessario guardare all’Europa anche per tutti gli altri aspetti che regolamentano l’omeopatia. Le tariffe che si andrebbero ad applicare a questi medicinali sono insostenibili per i fatturati del comparto. Capisco che a qualcuno possa dare fastidio, però è impensabile che ad ogni rinnovo dell’AIC si debbano pagare fra i 10 e i 20mila euro a dossier, e in alcuni casi anche oltre, esattamente come accade per i farmaci allopatici. Se poi ci sono variazioni nelle componenti di un medicinale omeopatico o anche solo delle modifiche societarie, vanno messe in conto integrazioni di alcune migliaia di euro”.
“Per questo – conclude il presidente di Omeoimprese – nei prossimi giorni invieremo al Ministero della Salute una nota con alcune proposte tariffarie più eque. Il Ministro Lorenzin, di cui siamo certi della comprensione delle nostre istanze, ha a disposzione uno strumento che è la legge di bilancio. E’ il momento dei fatti”.