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FINALMENTE CRITERI MERITOCRATICI NELLA NOMINA DEI MANAGER NELLE ISTITUZIONI SANITARIE

di Giovanni Gorga*

Penso che la sanità italiana sia ad un punto di svolta. In questi giorni il Ministro Giulia Grillo ha annunciato avvio di una rivoluzione copernicana nel mondo della sanità: i nuovi manager, a cominciare dall’Agenzia Italiana del farmaco, saranno nominati solo dopo un’accurata selezione delle esperienze maturate e delle competenze scientifiche e non più in base ad appartenenze politiche.

Dopo anni in cui ai vertici della Sanità si sono avvicendati personaggi che, in alcuni casi, hanno espresso manifestamente pareri contrari all’omeopatia, confidiamo sia arrivato il momento di poter contare sulla presenza di professionisti competenti anche in materia di medicine complementari, ormai presenti nel prontuario farmaceutico nazionale.

Il nostro comparto, sebbene rappresenti un settore economicamente sano, in crescita costante senza gravare sulla spesa pubblica, in Italia è stato lungamente al centro di strumentalizzazioni. La polemica nasce dal fatto che alcuni uomini di scienza, arroccati sui propri pregiudizi senza l’umiltà di un confronto, non riescono a digerire che i medicinali omeopatici siano a tutti gli effetti dei farmaci, non sono in Italia ma in tutta Europa, dove vengono distribuiti gli stessi prodotti che si trovano nelle nostre farmacie, peraltro corredati da indicazioni terapeutiche.

Oggi più che mai un approccio politicamente laico e tecnicamente super partes rappresenterebbe per noi un momento di rilancio dopo anni di battaglie e scarsa conoscenza delle peculiarità dei nostri farmaci.

In questi anni come Omeoimprese ci siamo battuti affinché l’Italia si adeguasse al quadro normativo Europeo, un lavoro che ha trovato il suo (seppur parziale) compimento nel riconoscimento dello status di farmaci ai medicinali omeopatici, oggi sottoposti alla vigilanza dell’AIFA. Nei prossimi giorni incontreremo il Ministro con l’auspicio che l’omeopatia, finora considerata una “medicina minore”, venga “abilitata” come “medicina complementare”. Mai ci siamo posti come alternativa alla medicina tradizionale. Abbiamo sempre lavorato al suo fianco per contribuire al benessere di 9 milioni di Italiani che, ogni anni, ricorrono ai prodotti delle nostre aziende farmaceutiche, su consiglio di 20.000 medici, una buona fetta dei quali appartenenti al servizio sanitario nazionale.

*presidente Omeoimprese

 

PRESENTATI IN PARLAMENTO I DATI OMEOIMPRESE IL PRESIDENTE GORGA: “NOI PORTAVOCE DI 8 MILIONI DI ITALIANI.

Milano, 12 aprile 2016 – L’omeopatia arriva in Parlamento. È stata presentata questa mattina dal presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, ai membri delle commissioni Affari Sociali della Camera e Sanità del Senato, la ricerca commissionata ad EMG Acqua dall’associazione delle aziende produttrici e distributrici di farmaci omeopatici in Italia.  In sala esponenti come il Sen. Maurizio Romani, primo firmatario del DDL sulle medicine complementari, il Sen. Andrea Mandelli, presidente della FOFI, l’on. Giovanni Monchiero, l’on. Filippo Fossati, cui Gorga ha rivolto il suo appello: “Questo nostro lavoro offre uno spaccato sui comportamenti, gli usi e le tendenze degli italiani nei confronti di un settore che, nonostante la crisi, continua a crescere. Stiamo parlando di 8 milioni di italiani che utilizzano i nostri prodotti almeno una volta all’anno. Con l’appuntamento di oggi vogliamo chiedere alla politica e alle Istituzioni una maggiore attenzione al settore e ai suoi, molti, utilizzatori. Basta considerare l’omeopatia un argomento tabù, una pratica medica da seguire in segreto. Stiamo parlando di una disciplina parificata alle medicine tradizionali dall’OMS ma che nel nostro Paese è ancora molto discussa”.

In Senato è depositato il testo di una legge che aiuterebbe a regolamentare definitivamente la formazione in medicina omeopatica perché episodi di malasanità, che non dipendono dall’omeopatia bensì da scelte più o meno consapevoli di un medico, non siano più fatti di cronaca. Occorre che si velocizzi l’iter di approvazione, nell’interesse della salute di milioni di italiani di cui Omeoimprese, oggi, si fa portavoce”.

All’appello segue la risposta dell’on. Fossati, che ricorda come: “in questa legislatura abbiamo già risolto l’annoso problema delle modalità e dei prezzi di registrazione dei farmaci omeopatici, adesso è il momento di dare a questa medicina complementare, cui si rivolgono milioni di cittadini, un ruolo più certo e regolato nel sistema nazionale delle cure”.