In Svizzera il 67{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} a favore delle medicine complementari

Ieri, 17 maggio, il 67{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} dei cittadini svizzeri ha votato a favore dell’introduzione di un nuovo articolo della Costituzione, il 118a, che recita: ”Nell’ambito delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni provvedono alla considerazione della medicina complementare”. 

In base all’articolo costituzionale il parlamento dovrà provvedere affinché i cinque indirizzi della medicina complementare vengano reinseriti nell’assicurazione di base. Si tratta di: Medicina Antroposofica, Omeopatia classica, Terapia neurale, Medicina a base di piante (Fitoterapia) e Medicina Tradizionale Cinese (TCM).

Negli scorsi anni c’era stato il tentativo di emarginare questi sistemi di cura, tanto diffusi invece tra i cittadini, che evidentemente ne apprezzano i benefici e che attraverso il referendum sono riusciti ad essere ascoltati.

Con questa modifica costituzionale potranno essere presentate richieste per la creazione di professorati ordinari di medicina complementare con l’obiettivo di dare a ogni studente di medicina una conoscenza di base in materia di terapia di medicina complementare affinché possa informare in modo oggettivo i propri pazienti sui metodi desiderati dalla grande maggioranza della popolazione. In aggiunta, dovrà essere effettuata una ricerca scientifica più estesa.
Infine, il parlamento provvederà anche all’adeguamento della legge sui farmaci, affinché la farmacopea della medicina complementare possa essere mantenuta. Conseguentemente, i farmaci della medicina complementare saranno omologati in modo semplificato.