I medici omeopati, omotossicologi e antroposofi uniti chiedono una legge che riconosca l’omeopatia

Le associazioni mediche più rappresentative dell’omeopatia, omotossicologia e medicina antroposofica hanno deciso di comune accordo di lanciare una campagna di largo respiro affinché la legge sulle medicine complementari e alternative che le racchiude venga finalmente licenziata in Commissione Sanità e proposta al voto in Parlamento.

L’Italia sta vivendo un paradosso che lede il diritto alla libertà di scelta terapeutica sancito dalla nostra Costituzione:
•    la federazione degli ordini dei medici già nel 2002 ha riconosciuto Omeopatia, Omotossicologia, Medicina Antroposofica insieme ad altre sei medicine complementari e alternative come atto medico;
•    numerose regioni tra le prime Toscana, Emilia Romagna e Lombardia hanno riconosciuto in varie forme queste tre medicine;
•    alcune facoltà di Medicina e Chirurgia dedicano corsi e master all’ omeopatia e alla medicina antroposofica;
•    9 milioni di italiani hanno scelto di affidarsi a un medico che pratica questo tipo di medicine, che affondano le radici nella tradizione europee,
ma nonostante ciò il parlamento non è ancora riuscito a legiferare, nonostante siano passati molti anni dalla prima proposta di legge e che attualmente in Commissione si stia discutendo fin dall’inizio della legislatura su 4 proposte di legge.

La mancanza di una legge specifica non tutela la salute dei cittadini perché lascia ampio spazio all’operato di guaritori e ciarlatani e non garantisce l’uguaglianza dei cittadini che scelgono di curarsi con l’omeopatia, l’omotossicologia e la medicina antroposofica.

In Svizzera, sulla base di una forte pressione popolare nel maggio scorso è stata modificata la costituzione federale per inserire il principio di libertà di cura con le medicine complementari e alternative. E’ forse giunta l’ora di attivare in modo massiccio anche gli italiani perché al Parlamento e al governo arrivi la sollecitazione a concludere l’iter di una legge che attuerebbe il dettato costituzionale?

Attraverso le loro organizzazioni i medici prescrittori di medicinali omeopatici e antroposofici saranno invitati a sensibilizzare i loro pazienti su questa grave mancanza della politica italiana e sul reale pericolo che, nonostante la legge sui farmaci regolamenti anche i medicinali omeopatici e antroposofici, molti dei preparati oggi in commercio non possano più essere disponibili in farmacia.

Firmatari del comunicato
AIOT, Associazione Italiana Omotossicologia
FIAMO, Federazione Italiana delle Associazioni e di Medici Omeopatici
SIMA, Società Italiana di Medicina Antroposofica
SIOMI, Società Italiana Omeopatia e Medicina Integrata