RICERCA SCIENTIFICA ED EVIDENZE CLINICHE: SEMPRE PIU’ ITALIANI RICORRONO ALLA “LOW DOSE MEDICINE”

Milano, 1 giugno 2016 – 8milioni di italiani si affidano all’omeopatia perché percepita come una disciplina medico-farmacologica “sicura” per assenza di effetti collaterali e controindicazioni. Ce lo dice un sondaggio che come Omeoimprese abbiamo commissionato ad EMG-Acqua, e i cui risultati tracciano un quadro molto positivo per il nostro settore, cresciuto del 2,8{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}.

La ricerca scientifica continua e gli effetti terapeutici dei nostri farmaci, fanno della Low Dose Medicine una realtà importante nei programmi di cura di molte malattie. Non è quindi un caso che il 20{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} di italiani si affidano all’omeopatia almeno una volta l’anno e i fatturati del settore continuano a crescere. La collaborazione fra le case farmaceutiche di prodotti omeopatici e le associazioni mediche, hanno permesso di passare negli anni da una medicina dell’evidenza ad una medicina dell’efficacia. Una medicina che non sostituisce le cure tradizionali ma le integra e affianca in maniera naturale e seguendo le caratteristiche e le esigenze di ognuno. E gli italiani la apprezzano senza più condizionamenti legati a dibattiti strumentali.

Secondo il nostro osservatorio, quindi, sappiamo oggi che il 4,5 per cento della popolazione si affida alle cure complementari con una frequenza quotidiana o settimanale. Inoltre, il 60,4 per cento di chi utilizza questo tipo di farmaci sono donne, per lo più di un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Oltre la metà degli utilizzatori, il 53,7 per cento, ha un’istruzione superiore.

Con l’omeopatia gli italiani curano soprattutto riniti e influenze, (63,6 per cento), dolori articolari o muscolari (30,4 per cento), allergie e problemi all’apparato respiratorio (21,8 per cento).

A fronte di questi dati è ancora più importante lavorare affinché venga definita una regolamentazione chiara per quel che riguarda la formazione in medicina omeopatica per tutelare al meglio i pazienti e gli oltre 20 mila medici che ogni giorno prescrivono cure omeopatiche. Ne abbiamo discusso lo scorso mese con i professionisti di AMIOT, l’Associazione Medica Italiana di Omotossicologia in occasione del XXVIII Congresso nazionale di Medicina Biologica svoltosi all’Università di Milano-Bicocca. I molteplici vantaggi emersi dalle testimonianze dei medici a congresso, cardiologi, oculisti, neurologi, pediatri, ginecologi, incoraggiano il settore ad andare avanti nella ricerca, ma ci pongono anche nelle condizioni di chiedere alle Istituzioni maggiori regole e chiarezza, nell’interesse dei pazienti.

Giovanni Gorga, presidente Omeoimprese