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SABATO 26 OTTOBRE A BOLOGNA SI PARLA DI OMEOPATIA CON MAURIZIO ROMANI

La Fondazione per la Salutogenesi Onlus organizza per sabato 26 ottobre a Bologna, in viale della Repubblica, 21, una giornata di attività gratuite.
Fra le varie proposte in programma, si segnala alle 15 l’intervento del dott. Maurizio Romani,Vice Presidente della Commissione Sanità del Senato della Repubblica, chiamato dagli organizzatori a dare il proprio contributo alla sessione “Oggi parliamo di…omeopatia”. E’ gradita la prenotazione scrivendo a fondazione@salutogenesi.org
Per ulteriori approfondimenti è possibile visitare il sito www.salutogenesi.org

CONVEGNO OMEOPATIA AL SENATO: OMEOIMPRESE REPLICA ALLE POLEMICHE “PREGIUDIZIEVOLI E SENZA FONDAMENTO”

In relazione alle polemiche sollevate da alcuni media circa la notizia del convegno sull’omeopatia che si svolgerà in Senato il prossimo 28 ottobre, Omeoimprese prende posizione attraverso la voce del presidente Giovanni Gorga: “Non si vede la ragione di contestare l’appuntamento. Per l’ennesima volta vorrei ribadire che la medicina e i medicinali omeopatici sono tutelati da chiare, precise, norme, sia nazionali che sovranazionali. Pertanto è assolutamente fuori luogo contestare la sede istituzionale in cui temi legati alla salute del cittadino è naturale che vengano trattati. Il quadro legislativo all’interno del quale operano la medicina omeopatica e i medici, è tale per cui qualunque figura Istituzionale voglia partecipare al dibattito, che mi auguro possa essere aperto a tutte le forse politiche, lo fa in piena legittimità. L’omeopatia può essere una risorsa per il Servizio Sanitario, in virtù del fatto che, se bene utilizzata, è in grado di alleggerire la spesa sanitaria. Smettiamola pertanto di trovare qualunque pretesto per colpire questa disciplina che non può essere paragonata a magia o astrologia. Si tratta di una classe farmaceutica riconosciuta in Italia come in tutta l’Europa. Indietro non si torna”.

OMEOPATIA: GORGA (OMEOIMPRESE) REPLICA A BURIONI: OFFENDE I MEDICI PER FARE PROPOAGANDA AL SUO LIBRO. C’E’ UN LIMITE A TUTTO, TORNI A FARE IL MEDICO INVECE CHE DARE DE “BABBIONI” AI COLLEGHI”

“Ancora una volta Roberto Burioni ci regala una pillola diluita nella propaganda ideologica. Questa volta attaccando addirittura una Università autorevole, quella di Siena, “rea” di aver organizzato un master in Omeopatia per formare i medici all’utilizzo della medicina integrata. Dove sta il problema? E come si permette di offendere centinaia di colleghi medici e universitari che si sentono apostrofare come “babbioni” perché hanno scelto di approfondire la propria preparazione accademica per il bene dei loro pazienti, presenti o futuri?”. Con queste parole Giovanni Gorga, presidente di Omeoimprese, l’associazione che in Italia rappresenta le aziende che producono e distribuiscono farmaci omeopatici, replica all’ennesimo attacco al settore da parte del noto virologo Roberto Burioni.
“Capisco che il Professor Burioni stia facendo di tutto per promuovere il suo nuovo libro – prosegue Giovanni Gorga – ma chiamare in causa il Ministro della Salute e il Ministro delle Finanze a difesa del proprio interesse mi sembra davvero esagerato. Ministro Speranza, Ministro Gualtiero, si può ricordare una volta per tutte al Professor Burioni che l’omeopatia e i medicinali omeopatici non rientrano nelle pseudo scienze? Università che aprono master, Ordini dei Medici che organizzano seminari, medici che prescrivono medicinali omeopatici registrati dall’Agenzia del Farmaco, hanno il diritto legittimo di poterlo fare senza essere considerati babbei o sprovveduti. Il loro pensiero vale tanto quanto quello del Professor Burioni che in questo periodo a noi sembra più impegnato nella propaganda editoriale e personale, che nella ricerca medico-scientifica”.

OMEOPATIA. OMEOIMPRESE AL 74° CONVEGNO INTERNAZIONALE A SORRENTO GORGA: “UN GRANDE MOMENTO DI CONFRONTO TRA ESPERTI, MEDICI E RICERCATORI DI TUTTO IL MONDO”

Medici, studiosi, ricercatori, fisici, scienziati, professori ed esperti da tutto il mondo in Italia per il 74° Convegno Internazionale di Medicina Omeopatica promosso dalla Liga Medicorum Homeopathic Internationals (LMHI) dal titolo “La medicina del futuro dal cuore antico”. Dal 25 al 28 settembre Sorrento ospiterà l’evento organizzato da Fiamo (Federazione Italiana Associazioni Medici Omeopati) e dalla Luimo (Libera Università Internazionale di Medicina Omeopatica).

Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, Associazione che riunisce le aziende produttrici di medicinali omeopatici in Italia, parteciperà, giovedì 26 settembre, all’incontro dal titolo “Integrazione con il Sistema Sanitario Nazionale – Medicine Integrative”.

“Si tratta di un evento estremamente importante per l’intero settore – spiega Gorga – Il Convegno Internazionale, che quest’anno si terrà in Italia, è un momento di grande confronto e l’occasione per discutere di temi che troppo spesso vengono considerati tabù. A farlo sono personaggi di spicco a livello internazionale, medici omeopati provenienti da tutto il mondo, ricercatori, scienziati ed esperti qualificati discutono e dialogano su un materia nella quale credono fortemente illustrandone anche l’efficacia e la modalità di applicazione nei diversi ambiti”.

Tra gli esperti di maggior rilievo si segnala la presenza del fisico quantistico austriaco Fritjof Capra che presenterà una relazione sul ruolo della Medicina Omeopatica come punto di riferimento della Medicina Sistemica. E ancora, grande attesa per l’intervento della ricercatrice Katharina Gaertner del Dipartimento di Ematologia e Oncologia pediatrica del Children’s Hospital di Berna.

“Saranno giorni di intenso lavoro durante il quale si parlerà in maniera concreta di omeopatia illustrando attraverso i fatti e le esperienze come la medicina omeopatica possa affiancare in maniera complementare ed efficace la medicina tradizionale – continua Gorga -. Nella sola Europa sono oltre 100 milioni le persone fa uso di farmaci omeopatici e non sono tutti illusi e facilmente influenzabili. Speriamo che questo convegno sia una tappa che segni una distensione nel confronto sulla medicina omeopatica nel nostro Paese e che le menti di tutti si aprano laicamente per comprendere davvero il significato di una medicini tanto antica con una dignità ed un valore che non si possono liquidare in modo semplicistico”.

GOVERNO. DA OMEOIMPRESE AUGURI DI BUON LAVORO A MINISTRO SPERANZA

“Omeoimprese esprime il più sincero augurio di buon lavoro al neo Ministro della Salute Roberto Speranza. L’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici in Italia è a disposizione per continuare e intensificare il lavoro di confronto con il Ministero e si augura di poter instaurare un rapporto di lunga e proficua collaborazione”.

È il commento di Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, in seguito alla nomina di Roberto Speranza alla guida del Ministero della Salute.

“La storia ed il percorso politico del Ministro Roberto Speranza sono elementi di conforto per l’intero comparto della medicina complementare – prosegue Gorga – . Sono certo che nel corso del suo mandato di Ministro saprà guardare all’interesse generale, senza pregiudizi. Milioni di italiani, medici ed operatori della sanità confidano che i tavoli e le questioni pendenti che toccano il comparto troveranno soluzioni congrue e soddisfacenti. Al Ministro uscente Giulia Grillo un ringraziamento per il lavoro svolto nel corso del suo mandato”.

OMEOPATIA. UN MEDICO DI FAMIGLIA SU CINQUE LA PRESCRIVE. DA DOTTORI E FARMACISTI UN APPELLO: “VOGLIAMO POSOLOGIA E INDICAZIONI TERAPEUTICHE SULLE CONFEZIONI”

In Italia, un quinto dei medici di famiglia prescrive farmaci omeopatici. Il 60% circa degli intervistati, li utilizza per curarsi ma chiede maggiore informazione su posologia e indicazioni terapeutiche, elemento che favorirebbe una maggiore conoscenza. È un rapporto positivo fra la comunità medico-scientifica e l’omeopatia quello che emerge dall’ultima ricerca condotta da EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione delle aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici. Parte della comunità scientifica, contrariamente a quanto spesso appare sui media, non è per nulla ostile all’omeopatia.

Il sondaggio è stato condotto su un campione di 300 esperti tra medici generici, farmacisti, docenti universitari in ambito medico e giornalisti che scrivono di sanità. La reputazione dell’omeopatia fra gli “addetti ai lavori” è piuttosto buona. I medici che prescrivono medicinali omeopatici ne apprezzano la naturalità (36%) e la complementarietà con l’allopatia (20%). Se i primi sostenitori dell’omeopatia sono i farmacisti italiani, sicuramente un punto di riferimento importante per i pazienti nel caso di lievi problemi di salute, anche i medici, i docenti universitari e i giornalisti scientifici dichiarano di apprezzare l’omeopatia per la sua efficacia (15%). Non raggiungono il 10% coloro i quali parlano di “effetto placebo” in riferimento a questa categoria farmacologica e solo il 14% tra medici e farmacisti si rifiuterebbe di prescriverli.

“I risultati della ricerca – commenta il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga– sono buoni e forniscono al comparto e alle Istituzioni Sanitarie indicazioni preziose sul futuro di questa disciplina. L’omeopatia in Italia è apprezzata dai pazienti, così come dalla comunità scientifica. Il nostro è il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania e il processo di regolamentazione in atto, frutto del recepimento da parte delle Istituzioni nazionali di direttive europee, ci consente di avvicinarci agli standard di moltissimi altri Paesi europei per quanto riguarda il riconoscimento dell’omeopatia. In Italia, invece, troppo spesso se ne parla con pregiudizio soprattutto quando accadono – fortunatamente molto di rado – spiacevoli fatti di cronaca e la superficialità del nostro modello di comunicazione confonde il valore del farmaco e le modalità di utilizzo”.

Il 41% dei medici, il 37% dei farmacisti, il 28% degli opinion leader medico-scientifici non nutrono preconcetti o manifestano pregiudizi nei riguardi dell’omeopatia. Tutt’altro: il 44% fra medici e farmacisti ritiene particolarmente utili i medicinali omeopatici. E la quasi totalità degli intervistati (96%) non li trova dannosi.

Usati da circa 9milioni di italiani (indagine EMG-Acqua per Omeoimprese 2018), i medicinali omeopatici sono consigliati e prescritti da medici e farmacisti per l’ottima possibilità di combinazione fra omeopatia e allopatia e per l’efficacia. I medici scelgono l’omeopatia per curare raffreddori, riniti e influenze (54%), per problemi all’apparato respiratorio (33%), insonnia (27%), dolori articolari o muscolari (13%). Un trend confermato dai farmacisti.

In generale chi non consiglia o usa l’omeopatia pensa che una maggiore informazione sui farmaci, gli effetti, l’utilizzo, possano indurre ad una maggiore prescrizione.  Il 60% degli opinion makers e del personale sanitario dichiara di essere abbastanza informato, ma vorrebbe più comunicazione sull’efficacia (45%), sui risultati di test scientifici e sperimentazioni (37%). Il 31% dei farmacisti si aspetta indicazioni più puntuali sull’utilizzo, il 28% vorrebbe spiegazioni sulla posologia.

“Il messaggio alle aziende e soprattutto alle Istituzioni sanitarie e al Ministro della Salute– dichiara Gorga – è molto chiaro: la strada da intraprendere è quella di un lavoro congiunto per regolamentare, anche in Italia, tutti quegli aspetti che ancora oggi risultano non definiti. Mi riferisco, ad esempio, al tema dell’inserimento del foglietto illustrativo con posologia nelle confezioni e una maggiore presenza del Ministero in una corretta e trasparente comunicazione.”

OMEOPATIA, UN MERCATO DA 9 MILIONI DI USERS

Oltre l’80 per cento degli italiani conosce la medicina omeopatica e a farne uso è il 17 per cento della popolazione. Significa che quasi 9milioni di italiani utilizza farmaci omeopatici e lo fa almeno una volta all’anno. Con questi dati, frutto dell’ultima ricerca di  EMG-Acqua per Omeoimprese, l’associazione delle aziende farmaceutiche omeopatiche celebra la Giornata Internazionale dell’Omeopatia, in calendario il 10 aprile, e tira le somme del lavoro svolto in questi ultimi anni in cui la medicina omeopatica ha affrontato molte sfide, prima tra tutte il riconoscimento giuridico dello status di farmaco.

“Dalla fine del 2019 in poi – spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -, ogni medicinale in vendita nelle farmacie avrà un’AIC, esattamente come accade per i prodotti allopatici. Il farmaco omeopatico è infatti considerato un SOP, ovvero “prodotto senza obbligo di ricetta” e chiudere questa fase di riordino del settore è assolutamente necessario per dare certezze ad un comparto importante per l’economia del Paese e ai milioni di medici e pazienti che si affidano alla medicina omeopatica. Ad oggi, grazie all’impegno dell’Agenzia del Farmaco, già circa 1.000 medicinali hanno concluso il processo di valutazione.

Tra i prossimi obiettivi del comparto riveste un ruolo di primaria importanza l’iter per ottenere le indicazioni terapeutiche all’interno dei farmaci per equiparare, anche sotto questo aspetto, l’Italia agli altri Paesi europei.

Sul territorio tante le iniziative messe in atto dalle Società Scientifiche del settore, tutte accreditate e riconosciute dal Ministero della Salute, in occasione di questo momento di celebrazione della disciplina omeopatica, per documentare in maniera corretta le possibilità che l’omeopatia offre quale integrazione di terapie mediche anche, cosiddette tradizionali.

“Le aziende – prosegue Gorga- sono coinvolte in un dialogo aperto, costruttivo e trasparente con il Ministero della Salute per definire finalmente tutti gli altri aspetti che sarebbe importante risolvere appena chiusa questa delicatissima e storica fase di regolamentazione a cominciare dalle indicazioni terapeutiche da inserire in confezione come accade in tutti gli altri Paesi della UE”.

“Ben venga ogni tipo di regolamentazione da parte delle Istituzioni sanitarie a garanzia della sicurezza e della efficacia dei prodotti assimilati ai farmaci, perché è importante che la salute dei cittadini sia sempre tutelata” commenta Marco Cossolo, presidente Federfarma.

IL SETTORE IN CIFRE

300 MILIONI di euro il fatturato del settore, in Italia rappresentato da Omeoimprese
1000 i processi di registrazione dei farmaci omeopatici in commercio ad oggi conclusi; entro la fine del 2019 dovranno essere 3.500, un lavoro di controllo molto lungo e complesso da parte di AIFA

4MILIONI di euro il contributo incassato dallo Stato per la registrazione dei farmaci omeopatici, versato dalle aziende al momento della consegna dei dossier nel giugno 2017
9MILIONI gli italiani che utilizzano almeno una volta all’anno i farmaci omeopatici
62% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per curare riniti e raffreddori; il 34 per cento per problemi dell’apparato respiratorio e contro le allergie, mentre il 31 per cento per combattere problemi digestivi; il 27 per cento per dolori articolari e muscolari; il 26 per cento per problemi gastrointestinali.

82% sono gli italiani che ricorrono all’omeopatia per la “naturalità” dei farmaci.

32MILIONI sono gli italiani che giudicano la medicina omeopatica non dannosa. Di questi il 28% la ritiene una medicina utile e il trend è in crescita.

OMEOPATIA IN EUROPA. FRANCIA, GERMANIA E SVIZZERA PIÙ AVANTI DELL’ITALIA
L’ Italia è il terzo mercato europeo in Europa dopo Francia e Germania per vendita e produzione di medicinali omeopatici. Nonostante questo, altri Stati europei sono molto più avanti in termini di legislazione.

Se in Francia è da 50 anni che i medicinali omeopatici sono rimborsati dal Servizio Sanitario Nazionale, lo stesso avviene anche in Svizzera da agosto 2017.

In Germania la “Farmindustria tedesca” ha definito l’omeopatia una terapia efficace per i pazienti a volte da favorire come prima scelta nella cura del malato.

In Spagna, invece, i medici omeopati chiedono da tempo al Governo che la medicina omeopatica possa essere una libera scelta del medico e del paziente. Lo scontro però si è fatto molto serrato negli ultimi tempi tanto che nei mesi scorsi il Governo spagnolo aveva chiesto all’Unione europea che venisse modificata la Direttiva che stabilisce che il medicinale omeopatico è un farmaco per legge. Il Commissario Europeo alla sanità, Vytenis Andriukaitis, ha respinto la richiesta al mittente assumendo una posizione molto chiara ed incontestabile.

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OMEOPATIA: GORGA (OMEOIMPRESE) AL COVEGNO SIOMI “USCIAMO DA CONTRAPPOSIZIONE ALLOPATIA-OMEOPATIA, LA SCIENZA E’ UNA SOLA”

“Esiste solo una medicina, praticata dai medici, che hanno la possibilità di scegliere quali farmaci adottare per il bene dei pazienti”. Ha aperto così il suo intervento il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, intervenuto questa mattina al VII Convegno della SIOMI (Società Italiana di omeopatia e medicina integrata. Il numero uno dell’associazione delle case farmaceutiche omeopatiche italiane ha aggiunto: “Esperti mondiali sono intervenuti in questi due giorni per condividere esperienze cliniche, e progressi nella ricerca scientifica ricordandoci che, davanti ad una malattia, è il medico che deve saper riconoscere la peculiarità di ogni categoria di farmaco, ciascuna con vantaggi e limiti. In Italia, gli omeopatici sono ormai riconosciuti e normati quali farmaci, un processo di regolamentazione che ha richiesto molto tempo, anche a causa di barriere culturali che esistono più che altro nel nostro Paese. La collaborazione con le Società scientifiche e le Associazioni dei pazienti, oggi più che mai, diventa per Omeoimprese un punto di forza per un cambio di mentalità di una piccola parte della comunità scientifica che strumentalizza le medicine complementari, a danno della salute dei pazienti e in beffa alla volontà di quei 9 milioni di italiani che si affidano ai nostri farmaci su indirizzo di 20.000 medici specialisti”.

GIOVANNI GORGA RICONFERMATO PRESIDENTE DI OMEOIMPRESE BOIRON ITALIA SI UNISCE ALL’ASSOCIAZIONE DI CATEGORIA

Boiron Italia entra in Omeoimprese, l’associazione delle aziende che producono e distribuiscono medicinali omeopatici, arrivando così a rappresentare il 90% del comparto. Un traguardo importante, frutto di anni di relazioni e risultato del grande lavoro svolto dall’associazione per un sempre maggior accreditamento della medicina omeopatica, attività che è valsa a Giovanni Gorga la riconferma alla presidenza di Omeoimprese per altri 4 anni.

“La presenza di Boiron Italia all’interno dell’associazione- spiega Giovanni Gorga – sono certo possa dare un ulteriore contributo anche al riconoscimento culturale di questa medicina e di questi farmaci che in Francia, così come in altri Paesi d’Europa, sono parte integrante delle politiche sanitarie. I prossimi 4 anni, oltre che vedere la conclusione di questo processo di regolamentazione, dovranno essere anni importanti e decisivi per dare la giusta collocazione alla medicina omeopatica all’interno del panorama medico-scientifico italiano”.

Sul rientro di Boiron Italia in Omeoimprese si esprime anche Silvia Nencioni, presidente e amministratore delegato della filiale della multinazionale francese: “Assistiamo oggi a ripetuti tentativi di delegittimazione dell’omeopatia; questo clima, che rischia di creare sfiducia tra i pazienti e gli operatori della salute, ci ha portati a riflettere su cosa fosse utile fare. Nello stesso momento, e facciamo fatica a pensare che non ci sia un nesso, siamo in dirittura d’arrivo per quel che riguarda l’ufficializzazione dei medicinali omeopatici in Italia, grazie al lavoro che l’agenzia del farmaco sta facendo e che si concluderà quest’anno con il rilascio delle AIC”.

“Ecco, in questa fase così importante e delicata, abbiamo ritenuto utile, per l’intero settore, essere uniti e di conseguenza rientrare nell’associazione di categoria. Siamo certi che questa scelta rafforzerà ogni azione che intraprenderemo assieme per lo sviluppo dell’omeopatia in Italia, obiettivo comune e indiscusso” – conclude Nencioni.