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NUOVE NOMINE AL CSS? E’ FORSE LA GIUSTA OCCASIONE PER CONSIDERARE PROFILI E COMPETENZE ESPRESSE DALLE MNC

“Senza voler entrare nel merito delle prerogative del Ministro della Salute e come già in passato ho avuto occasione di evidenziare, sarebbe auspicabile che tra i prossimi membri del Consiglio Superiore della Sanità  ci fossero personalità di alto livello scientifico espresse dal mondo delle MNC ”. È il commento di Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese, l’associazione che riunisce le aziende produttrici di farmaci omeopatici in Italia, a seguito della decisione del Ministro della Salute Giulia Grillo di revocare i componenti “non di diritto” dell’organo di consulenza tecnico scientifica del Ministro.

“La medicina omeopatica – prosegue Gorga – è regolamentata da Leggi dello Stato ed opera in un quadro normativo che il Ministero, l’AIFA ed altre Istituzioni sanitarie, hanno delineato nel corso degli ultimi anni, sarebbe quindi congruo, vista la natura consultiva dell’ organo da rinnovare che, ove necessario, vi fosse la migliore competenza possibile nell’esprimere pareri, giudizi e consigli”.

“Il Ministro Grillo – conclude il presidente di Omeoimprese –  saprà certamente individuare all’interno della Comunità Scientifica le migliori figure  in grado di soddisfare i livelli di esperienza e professionalità. Ritengo che il cambiamento sia sempre positivo e sono certo che le nuove nomine sapranno assolvere al delicato compito a cui saranno chiamati nell’interesse della salute degli Italiani”.

IL PRESIDENTE GORGA SCRIVE A QUOTIDIANO SANITA’: “SU RINNOVO COMITATO TECNICO AIFA CRITERI MERITOCRATICI E COMPETENZA IN MATERIA DI FARMACOLOGIA OMEOPATICA”

Una nuova tornata di nomine è in arrivo nel settore della sanità e la speranza è che avvenga davvero quella “rivoluzione” annunciata dal Ministro della Salute Giulia Grillo. Lo scorso agosto, infatti, sono scadute due importanti Commissioni all’interno dell’Agenzia Italiana del Farmaco: la Commissione Tecnico-Scientifica e il Comitato prezzi e rimborsi.

Poiché i medicinali omeopatici in Italia sono a totale carico del cittadino, non ho intenzione di esprimermi sul Comitato prezzi e rimborsi, anche se vorrei ricordare che in altri Paesi d’Europa i farmaci sono rimborsati dal sistema sanitario.

La Commissione Tecnico Scientifica (CTS), invece, ha il compito di valutare i farmaci sulla base di una documentazione allegata ed ha quindi un ruolo centrale sia per il funzionamento dell’Agenzia che per l’intero sistema farmaceutico. La composizione della Commissione è costituita da esponenti di diritto (il Direttore Generale AIFA ed il Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità) e da membri in parte di nomina Ministeriale ed in parte nominati dalla Conferenza Stato Regioni scelti in virtù di una comprovata e documentata competenza tecnico-scientifica di almeno cinque anni nel settore della farmacologia e valutazione dei farmaci.

E poiché la rivoluzione annunciata dal Ministro dovrebbe prevedere l’utilizzo di nuovi criteri di nomina dei vertici delle istituzioni sanitarie, ovvero basate sui meriti e sulle competenze, ci si aspetta che tra i meriti e le competenze vi sia prevista la conoscenza anche della farmacologia omeopatica che recentemente è entrata nel prontuario farmaceutico e, di conseguenza, posta sotto la vigilanza dell’AIFA.

Poiché dai prossimi anni si troveranno in vendita soltanto farmaci omeopatici approvati dalla Commissione Tecnico Scientifica di Aifa, mi sembra il minimo che queste valutazioni vengano fatte da chi di omeopatia ne sa qualcosa.

Adesso più che mai ci aspettiamo un approccio non pregiudiziale affinché le Istituzioni siano davvero a servizio di tutti i cittadini, senza distinzioni.

Cav.Giovanni Gorga, Presidente Omeoimprese

GORGA: “GRILLO SI DOCUMENTI. I NOSTRI MEDICINALI SI TROVANO IN FARMACIA PERCHE’ SONO FARMACI, LO DICE LA LEGGE”

Dopo gli attacchi di Grillo all’omeopatia, Omeoimprese, l’associazione che rappresenta le aziende che in Italia producono e distribuiscono farmaci omeopatici prende posizione e replica per voce del Presidente, Giovanni Gorga: “Grillo sostiene che per non indurre i cittadini  in confusione di fronte alle difficoltà che la malattia crea sarebbe opportuno che le farmacie non vendessero i medicinali omeopatici. Grillo si rende conto che a creare confusione e ad alimentare polemiche sterili sono proprio le uscite come queste? Il risultato che ha ottenuto è stato quello di propalare notizie scorrette ed inesatte che  immediatamente sono state prese a pretesto dai detrattori della Medicina Omeopatica per legittimare politicamente le loro posizioni da sempre contrarie”.

E prosegue: “Il Ministro Grillo (Giulia) dovrebbe spiegare a Grillo (Beppe) che i medicinali Omeopatici si vendono in farmacia in quanto “Farmaci” . Non è un’opinione , è un dato di fatto suggellato da leggi dello Stato . Nell’interesse dei cittadini, Grillo (Beppe), Burioni e chiunque altro intenda parlare di Omeopatia, lo faccia con competenza e si documenti prima di divulgare informazioni sbagliate”.

FINALMENTE CRITERI MERITOCRATICI NELLA NOMINA DEI MANAGER NELLE ISTITUZIONI SANITARIE

di Giovanni Gorga*

Penso che la sanità italiana sia ad un punto di svolta. In questi giorni il Ministro Giulia Grillo ha annunciato avvio di una rivoluzione copernicana nel mondo della sanità: i nuovi manager, a cominciare dall’Agenzia Italiana del farmaco, saranno nominati solo dopo un’accurata selezione delle esperienze maturate e delle competenze scientifiche e non più in base ad appartenenze politiche.

Dopo anni in cui ai vertici della Sanità si sono avvicendati personaggi che, in alcuni casi, hanno espresso manifestamente pareri contrari all’omeopatia, confidiamo sia arrivato il momento di poter contare sulla presenza di professionisti competenti anche in materia di medicine complementari, ormai presenti nel prontuario farmaceutico nazionale.

Il nostro comparto, sebbene rappresenti un settore economicamente sano, in crescita costante senza gravare sulla spesa pubblica, in Italia è stato lungamente al centro di strumentalizzazioni. La polemica nasce dal fatto che alcuni uomini di scienza, arroccati sui propri pregiudizi senza l’umiltà di un confronto, non riescono a digerire che i medicinali omeopatici siano a tutti gli effetti dei farmaci, non sono in Italia ma in tutta Europa, dove vengono distribuiti gli stessi prodotti che si trovano nelle nostre farmacie, peraltro corredati da indicazioni terapeutiche.

Oggi più che mai un approccio politicamente laico e tecnicamente super partes rappresenterebbe per noi un momento di rilancio dopo anni di battaglie e scarsa conoscenza delle peculiarità dei nostri farmaci.

In questi anni come Omeoimprese ci siamo battuti affinché l’Italia si adeguasse al quadro normativo Europeo, un lavoro che ha trovato il suo (seppur parziale) compimento nel riconoscimento dello status di farmaci ai medicinali omeopatici, oggi sottoposti alla vigilanza dell’AIFA. Nei prossimi giorni incontreremo il Ministro con l’auspicio che l’omeopatia, finora considerata una “medicina minore”, venga “abilitata” come “medicina complementare”. Mai ci siamo posti come alternativa alla medicina tradizionale. Abbiamo sempre lavorato al suo fianco per contribuire al benessere di 9 milioni di Italiani che, ogni anni, ricorrono ai prodotti delle nostre aziende farmaceutiche, su consiglio di 20.000 medici, una buona fetta dei quali appartenenti al servizio sanitario nazionale.

*presidente Omeoimprese

 

OMEOPATIA, DALLE IMPRESE APPELLO AL MINISTRO GRILLO: “CONTROLLI SUL WEB CONTRO LA DIFFUSIONE DI FARMACI SENZA AUTORIZZAZIONE”

Un appello al Ministro della Salute Giulia Grillo per evitare che in Italia vengano diffusi farmaci che non hanno ottenuto l’AIC (Autorizzazione all’Immissione in Commercio) da parte dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA).  E’ quanto è stato deliberato dal Direttivo di Omeoimprese, l’Associazione che riunisce le aziende produttrici di farmaci omeopatici, presieduta da Giovanni Gorga.
“A partire da gennaio 2019 le aziende del settore potranno vendere alle farmacie italiane solo i medicinali omeopatici che hanno ottenuto l’AIC rilasciata da AIFA su indicazione del Ministero della Salute, spiega Giovanni Gorga, Presidente di Omeoimprese. Il percorso per ottenere questo riconoscimento è stato estremamente oneroso per le aziende sia in termini di tempo sia per l’impegno economico sostenuto. Il rischio, però, è che attraverso il web in Italia entrino dall’estero prodotti senza AIC, con conseguente danno non solo per i produttori ma anche, vista l’assenza di garanzie di qualità di ciò che può essere importato, per gli stessi consumatori.
L’AIC rilasciata da AIFA, infatti, si basa su un’analisi dettagliata di una serie di complesse e articolate documentazioni (dossier) redatte dalle singole aziende per ogni farmaco. Tale procedura comporta l’applicazione di criteri che assicurano la qualità e la sicurezza del medicinale omeopatico secondo gli standard richiesti dall’AIFA.
“Occorre che il Ministero si attivi affinché partano controlli ancor più stringenti e mirati rispetto a quello che viene venduto on-line in modo illegittimo, continua Gorga. In gioco vi è la credibilità di un intero settore, la tutela dei consumatori che in Italia sono oltre 9 milioni, e la garanzia di una filiera di estrema qualità”.
Il tema dei controlli verrà discusso durante l’incontro che Omeoimprese ha già chiesto al Ministro Grillo.
“Auspico che il Ministro voglia incontrarci al più presto – continua Gorga -. Vi sono, infatti, numerose questioni che vorremmo affrontare con il Ministero quali le nomine AIFA e l’aggiornamento sulle AIC rilasciate. Rappresentiamo un settore che in Italia occupa oltre 4 mila persone e che cresce di anno in anno”.

NOMINE AIFA, GORGA (OMEOIMPRESE): “AUSPICHIAMO RAPPRESENTANZA DI ESPERTI DI MEDICINE COMPLEMENTARI”

Il neo ministro della Salute, Giulia Grillo, ha avviato le procedure per il rinnovo della Commissione tecnico-scientifica e del Comitato prezzi e rimborso dell’Aifa, l’Agenzia Italiana del farmaco, un momento di passaggio che alimenta preoccupazioni e speranze all’interno del comparto delle medicine omeopatiche. L’associazione di categoria, Omeoimprese, per voce del Presidente, Giovanni Gorga, lancia un appello alle Istituzioni coinvolte: “Dopo anni in cui ai vertici della Sanità si sono avvicendati personaggi che hanno provato in tutti i modi a screditare la medicina omeopatica, confidiamo sia arrivato il momento di avere all’interno delle nuove Commissioni anche degli esperti di medicine complementari. Un approccio laico, tecnico e imparziale nei confronti dell’omeopatia da parte della neo ministro rappresenterebbe per il settore un momento di rilancio dopo anni di battaglie pregiudizievoli e scarsa conoscenza delle peculiarità dei nostri farmaci”. Secondo Gorga “al termine del processo di regolamentazione che ci ha visto lavorare fianco a fianco con AIFA dopo il riconoscimento dello status di farmaci ai medicinali omeopatici, diventa quanto mai necessaria e urgente una rappresentanza del settore delle Medicine Complementari all’interno dell’Agenzia del Farmaco, così come in tutte le istituzioni sanitarie. Servono, infatti, figure di riferimento che abbiano le competenze necessarie per trattare il medicinale omeopatico, che ha una sua specificità”.