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OMEOPATIA. OMEOIMPRESE DIFFIDA RIZZOLI: “CAMBIATE IL TITOLO DEL LIBRO DI BURIONI”

Omeoimprese, l’associazione delle aziende italiane e straniere che in Italia producono e distribuiscono medicinali omeopatici e antroposofici, per mezzo dei suoi legali ha inviato alla Casa Editrice Rizzoli una lettera di diffida nella quale chiede all’editore di astenersi dall’utilizzare per il prossimo libro di Roberto Burioni il titolo: “Omeopatia. La grande truffa”. Da qualche tempo infatti circola la notizia della imminente uscita di un libro del Professor Burioni con quel titolo e dedicato interamente alla confutazione dell’omeopatia.

“Come noto – si legge nella diffida – l’omeopatia è una disciplina medica riconosciuta e tutelata nell’ordinamento nazionale, nell’ambito del quale trova una specifica regolamentazione nel c.d. Codice del Farmaco di cui al D.Lgs. 24 maggio 2006, n. 219. (…) Posto quanto sopra, non può non rilevarsi la natura inequivocabilmente diffamatoria del titolo del testo in via di pubblicazione, la cui diffusione sarebbe senz’altro idonea a produrre grave danno all’intero comparto dell’omeopatia: medici omeopati, aziende produttrici di medicinali omeopatici, distributori”.

“Si diffidano, pertanto, – continua la lettera – i soggetti in indirizzo dal procedere alla pubblicazione dello scritto in questione con il predetto titolo, invitandosi gli stessi a porre in essere ogni azione necessaria e/o opportuna affinché sia modificato il titolo medesimo in senso non diffamatorio ed inoltre siano adeguati i contenuti dell’opera, ove anch’essi denigratori”.

“Le imprese produttrici di farmaci omeopatici – dichiara Giovanni Gorga, Presidente dell’associazione -, i farmacisti, i medici omeopati, 11 milioni di pazienti, hanno sempre accettato il confronto e rispettato le posizioni di tutti. Del resto, tutta la storia dell’omeopatia è caratterizzata da forti contrasti, come la medicina tutta. Quello che non è accettabile – e non siamo più disposti ad accettare – è la calunnia sistematica che alcuni hanno posto in atto. L’omeopatia è una terapia legale, riconosciuta come tale dalla normativa europea e di tutto il mondo. Accusare di truffa chi propone farmaci omeopatici è questo sì diffamatorio nei confronti dei pazienti ,irriverente verso lo Stato che ha emanato leggi a tutela di questo comparto e scorretto nei confronti di aziende autorizzate dalle competenti autorità italiane alla produzione farmaceutica “

“D’ora in avanti Omeoimprese – conclude Gorga – si riserva di difendere nelle sedi opportune l’onorabilità dei propri associati e dell’intero settore, tutte le volte che verranno usate da chiunque e in qualunque contesto espressioni oggettivamente calunniose, quali quelle del presunto titolo dell’annunciato libro del professor Roberto Burioni”.

ATTACCHI STRUMENTALI CONTRO L’OMEOPATIA. IL SETTORE E’ NORMATO DALLA LEGGE E I FARMACI NON SONO ALTERNATIVI

In questi giorni è in corso l’ennesima offensiva contro la medicina omeopatica, una situazione che il settore non riesce a tollerare, soprattutto quando, l’attacco, viene scatenato da un rappresentante delle massime Istituzioni come la Senatrice Elena Cattaneo. E’ con grande rammarico che apprendiamo come una figura tanto autorevole insista nel voler assimilare a pratiche di stregoneria, pseudo scienza, cialtroneria la medicina omeopatica che tutto è fuorché “alternativa”. Il mondo dell’omeopatia, quello ufficiale, non si è mai posto in sostituzione all’allopatia. Non si lavora “contro”, bensì “insieme”, tant’è che i nostri farmaci sono definiti “complementari”.  L’omeopatia è normata da leggi nazionali ed europee, chi la pratica deve seguire corsi di specializzazione riconosciuti ed avere una laurea in medicina.Fatta questa puntualizzazione, la Professoressa Cattaneo è libera di credere che l’omeopatia non sia sempre la scelta farmacologica migliore. Ma la Senatrice Cattaneo non deve dimenticare che esistono delle Direttive Europee. E in tutti i Paesi dell’Unione, l’omeopatia gode di una considerazione ben più alta che in Italia.

Giovanni Gorga, presidente Omeoimprese

OMEOPATIA. GIOVANNI GORGA (OMEOIMPRESE) “CONFRONTO PUBBLICO CON GARATTINI E BURIONI SU FORMAZIONE E QUADRO NORMATIVO. BASTA BUFALE SUL SETTORE”

“Continuano ad uscire bufale sul fronte omeopatia, sono vere  fake news quelle diffuse da medici quali Silvio Grattini e Roberto Burioni che non possono manovrare l’opinione pubblica diffondendo notizie infondate. La misura è colma per il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, che replica alle recenti dichiarazioni del noto farmacologo, che insieme al virologo della crociata contro i no vax, “non ha mai nascosto la sua avversione per i farmaci omeopatici, nonostante il quadro normativo quanto mai chiaro entro cui si muovono le case farmaceutiche italiane e i professionisti, fra cui moltissimi medici di famiglia e pediatri che integrano allopatia e medicine complementari”.

“Invito pertanto – continua Gorga – il professor Garattini e il professor Burioni ad un dibattito pubblico con Omeoimprese dove sono pronto a spiegare loro una volta per tutte quali sono le norme che in Italia regolamentano la medicina omeopatica, che vanno nella direzione diametralmente opposta da quella da loro sostenuta. Rimettiamo al centro la fondatezza della disciplina medica, anche quando si parla di formazione. Non è vero, infatti, che non ci saranno più corsi di formazione e registri presso gli Ordini dei Medici. La legge, infatti, prevede l’istituzione di Commissioni regionali deputate all’accreditamento degli Istituti e degli Enti che erogano formazione ai medici. La polemica sull’omeopatia deriva dal fatto che troppi uomini di scienza, arroccati sui propri pregiudizi senza l’umiltà di un confronto, non riescono a digerire che i medicinali omeopatici siano a tutti gli effetti dei farmaci, non solo in Italia ma in tutta Europa, dove vengono commercializzati gli stessi prodotti che si trovano nelle nostre farmacie, peraltro corredati da indicazioni terapeutiche”.