I comunicati stampa e gli appelli di Omeoimprese

L’imbarazzate silenzio sull’omeopatia

I pazienti italiani rischiano di restare senza medicinali, la caratteristica della medicina omeopatica e antroposofica è quella di avere numerosi preparati, molti dei quali prodotti in piccoli numeri

L’edizione 2014 di Cosmofarma appena conclusa è stata anche l’occasione di fare il punto sulla situazione che riguarda i medicinali omeopatici e antroposofici in Italia. Nella sala Chopin della Fiera di Bologna, durante il convegno Omeopatia, sogno impossibile?, di fronte a numerosi farmacisti e pazienti, i relatori Fausto Panni, Presidente Omeoimprese, Anna Rosa Racca , Presidente Federfarma, Maurizio Romani, membro della Commissione Sanità del Senato, Giancarlo Pizza, presidente dell’Ordine dei Medici di Bologna, Ennio Mascielli, Consigliere Siomi, e Sara Tuccillo, rappresentante dell’Associazione Pazienti Omeopatici, si sono tutti espressi preoccupati per la criticità manifestata dal settore. Grande assente all’incontro AIFA, che pur invitata da Federfarma, si è sottratta ad un momento di dialogo e informazione.

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L’omeopatia italiana a rischio estinzione

In Italia esiste il rischio reale che il numero di medicinali omeopatici e antroposofici disponibili a partire dal 1 gennaio 2016 sarà insufficiente per coprire le necessità terapeutiche.

Da tempo stiamo cercando di risolvere una situazione anomala che si sta verificando solo nel nostro Paese, ma il tempo passa senza risposte concrete da parte del Ministero della Salute e di AIFA.

Cosa chiediamo:

  • il mantenimento sul mercato dei medicinali omeopatici e antroposofici già in commercio (come è avvenuto da tempo in Francia e Germania). E’ dal 1995 che tali medicinali hanno un’autorizzazione da parte del Ministero della Salute, dopo oltre 20 anni di presenza sul mercato senza reazioni avverse gravi è stata ampiamente dimostrata la loro sicurezza;
  • l’avvio di un percorso di verifica graduale che sia compatibile con le forze di AIFA e delle imprese stesse;
    tariffe di rinnovo adeguate al volume di fatturato del settore;
  • l’apertura di un tavolo di confronto fra le aziende produttrici e distributrici ed AIFA per la definizione nel dettaglio delle procedure di rinnovo;
  • la definizione dei requisiti dei dossier tecnici richiesti per i medicinali omeopatici e antroposofici, ponendo particolare attenzione alla specificità del settore, con particolare riguardo alle materie prime;
  • la realizzazione, di comune accordo fra le parti, di un modello di dossier che rappresenti una reale linea guida per le diverse fasi del processo, dalla presentazione della richiesta alla consegna del materiale scientifico e della certificazione di buona pratica farmaceutica nella realizzazione del prodotto, nonché della fase istruttoria da parte di AIFA, dall’analisi del materiale prodotto ai criteri da adottare per la valutazione finale;
  • la salvaguardia dei medicinali omeopatici e antroposofici che vengono prodotti in piccole quantità, con l’esenzione dell’obbligo di presentare la documentazione di registrazione e tariffe adeguate.

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Omeopatia sogno impossibile?

Omeopatia-sogno-impossibile_abstractCosmofarma e Omeoimprese organizzano per il 9 maggio la tavola rotonda Omeopatia, sogno impossibile?

La tavola rotonda, che riunirà esperti del settore, sarà incentrata sul futuro del mercato dell’omeopatia.
In Italia i prodotti omeopatici, secondo gli ultimi dati ISTAT, vengono utilizzati da circa 9 milioni di persone, il 14{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} della popolazione, e vengono prescritti da oltre 20 mila medici.
Il mercato italiano, con un fatturato che si aggira intorno ai 300 milioni di euro (1{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} del mercato farmaceutico), che continua a crescere ogni anno con una media del 6-7{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}, rappresenta il terzo mercato europeo dopo Francia e Germania.
Nonostante ciò il comparto omeopatico è al centro di numerosi cambiamenti che potrebbero penalizzare il trend del mercato.
Alla luce delle nuove normative che entreranno in vigore dal 2016, come si evolverà il mercato dell’omeopatia?
Il cammino che dovrebbe portare al riconoscimento ufficiale e l’assegnazione di un’AIC ai prodotti omeopatici attualmente disponibili in Italia è irto di ostacoli.
A discutere su queste tematiche saranno i rappresentanti di Ministero, dell’AIFA, di Federfarma, della classe medica, dei cittadini e dei pazienti omeopatici insieme ai principali esponenti del settore omeopatico Nazionale ed Internazionale.

10 aprile Giornata Mondiale della Medicina Omeopatica: una festa con scadenza?

Il 10 aprile tutto il mondo si appresta a festeggiare l’anniversario della nascita del fondatore della medicina omeopatica, Samuel Hahnemann. Molte le manifestazioni anche in Italia, ma Omeoimprese sottolinea il rischio reale che nel 2016 il numero di medicinali omeopatici e antroposofici disponibili in Italia  sarà insufficiente per coprire le necessità terapeutiche.

Da tempo l’associazione, che riunisce le aziende produttrici e distributrici dei medicinali omeopatici e antroposofici, cerca di risolvere una situazione anomala che si sta verificando solo in Italia. La recente sentenza del TAR ha costituito un importante traguardo, ma ci sono ancora molti argomenti aperti che dal 2006 le aziende stanno cercando di risolvere con il Ministero e AIFA, ma il tempo passa senza risposte concrete.

“Abbiamo riscontrato un vero interesse tra le forze parlamentari” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “A febbraio erano stati presentati emendamenti importanti per il nostro settore che avrebbero dato respiro all’industria italiana, pur nella tutela della salute dei cittadini. Ma gli emendamenti sono stati ritirati a fronte di un impegno preciso del Ministro Lorenzin a mettere mano alla materia per trovare una soluzione che permetta il mantenimento dei medicinali omeopatici già in commercio (come è avvenuto da tempo in Francia e Germania) e che avvii un percorso di verifica che sia compatibile con le forze di AIFA e delle imprese stesse. La situazione è talmente grave che anche tutte le associazioni dei medici e dei pazienti che utilizzano medicinali omeopatici e antroposofici hanno sottoscritto un documento inviato al Ministero e alle istituzioni coinvolte per sottolineare la necessità di giungere a una soluzione.”

Beatrice Lorenzin, riconfermata Ministro della salute. La reazione di Omeoimprese

“Abbiamo accolto positivamente la notizia della conferma di Beatrice Lorenzin al Ministero della Salute” afferma Fausto Panni, Presidente Omeoimprese, l’associazione dei produttori omeopatici e antroposofici. “Questo ci permette di proseguire sulla strada intrapresa per la definizione di una situazione che si trascina dal 1995, in un’anomalia che ha penalizzato il nostro Paese, terzo mercato europeo con una lunga tradizione omeopatica. Il Ministro ora ha la possibilità, con il suo autorevole intervento, di raggiungere una soluzione concreta, sapendo che potrà contare sull’appoggio di numerose forze in Parlamento e avere la riconoscenza di milioni di cittadini italiani che utilizzando queste medicine”.

Il TAR dà ragione a Omeoimprese

Il Tar del Lazio ha accolto il ricorso delle aziende omepatiche e antroposofiche contro il decreto tariffe che avrebbe messo in ginocchio il mercato omeopatico. L’aumento del costo di rinnovo e registrazione semplificata dei medicinali omeopatici e antroposofici, previsto dal decreto di marzo 2013, è illegittimo. Le aziende omeopatiche e antroposofiche ora possono guardare con più tranquillità al futuro, dopo l’allarme provocato dall’aumento di 700 volte della tariffa precedente.

“E’ certamente un passo importante per l’industria omeopatica e antroposofica, per i pazienti e per i medici” afferma Fausto Panni, Presidente di Omeoimprese, “Il nostro ricorso è stato accolto: le tariffe di rinnovo e registrazione semplificata vanno aumentate solo del 10{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} come previsto dalla legge Balduzzi. Ora ci aspettiamo che il Ministero della Salute, che si è impegnato anche con il Parlamento, intervenga rapidamente sui tempi di presentazione delle domande di rinnovo e sulla semplificazione della documentazione richiesta”.

Il tema delle tariffe infatti non è l’unico problema in campo per le aziende omeopatiche, che a meno di due anni dalla scadenza della presentazione delle domande di rinnovo non sono ancora state messe in grado di completare la compilazione dei dossier. Senza contare la stretta ingiustificata sulle officine di produzione italiane.

Terra Nuova rilancia la petizione a favore dell’omeopatia

Terra Nuova ha deciso di prendere posizione e di schierarsi per il rispetto del diritto alla cura e all’approccio terapeutico. E’ stata avviata una nuova raccolta di firme che si può sottoscrivere cliccando qui

FIRMA ANCHE TU PER SALVARE L’OMEOPATIA E L’ANTROPOSOFIA

L’associazione europea Echamp prende posizione sulla situazione italiana

ECHAMP, l’associazione europea dei medicinali omeopatici e antroposofici, ha pubblicato la presa di posizione riguardo la situazione italiana per l’iter di registrazione dei medicinali omeopatici e antroposofici.

…”ECHAMP has serious concerns about this upcoming renewal process and believe that the timetable, fees and technical requirements are inappropriate and that AIFA’s resources will be insufficient to deal with these applications.

Countries such as France and Germany have needed more than 10 years to finalise the registration process, including submission, work on deficiency letters and final assessment.

ECHAMP fears that this timetable represents a major threat to its members operating in Italy, and to patients and prescribers who want access to these medicinal products. It could mean the end of availability of most of the medicines under official registration status in Italy. In view of the demand for these medicines by Italian patients, this shortage of availability will certainly lead to cross boarder import and the development of a grey market, which should and can be avoided….”

Qui il testo completo

Omeoimprese: fiduciosi in una positiva soluzione della questione tariffe di rinnovo

Dopo l’incontro avvenuto oggi, 9 ottobre presso il Ministero della Salute, Omeoimprese, l’associazione delle aziende omeopatiche e antroposofiche, è fiduciosa in una soluzione positiva del problema legato all’aumento delle tariffe.
“Ministero della Salute e AIFA hanno preso atto delle difficoltà delle aziende a sostenere i costi previsti attualmente per i rinnovi e, esprimendo la volontà di garantire a medici e pazienti la disponibilità dei medicinali omeopatici e antroposofici, stanno valutando di ridurre le attuali tariffe” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “Siamo fiduciosi che il clima di dialogo instaurato consenta di affrontare il percorso di regolarizzazione e valutazione dei medicinali nel modo migliore, mantenendo l’obiettivo di garantire qualità e sicurezza ai pazienti, obiettivo comune a Ministero, AIFA e aziende”.

Farmaci omeopatici: 11mila firme per difenderli

“11mila firme per difendere l’omeopatia raccolte in pochi giorni. E’ l’inizio della battaglia che sta conducendo il “Comitato Difendiamo l’Omeopatia” con una Petizione, al fine di far cambiare le norme attualmente in vigore che impongono costi altissimi per la registrazione e rischiano di far uscire dal mercato medicinali che 3 milioni di cittadini usano abitualmente e altri 7 lo fanno occasionalmente”, lo dichiara il Presidente del Comitato Marino Tomà. “Siamo convinti _ specifica il Presidente _ che in poche settimane le firme si moltiplicheranno, visto che le prime 11mila sono state raccolte solo con un giro d’informazione fra amici e conoscenti”. Si tratta di farmaci che sono in commercio almeno dal 1995, ma in Italia, a differenza di molti Paesi Europei non si è ancora riusciti a dirimere il problema della registrazione “Se non cambiano le regole questi medicinali non saranno più in vendita in Italia _ spiega Tomà _ e sarà così tolta la libertà di scelta dei cittadini, un principio costituzionale e fondante il nostro Sistema Sanitario Nazionale. Ma non solo, perché le aziende saranno costrette a chiudere i battenti e le circa 1200 persone che lavorano in questo settore rischiano il loro futuro professionale”. Quello dell’omeopatia finora in Italia è stato un settore mal tollerato dalla politica. Obiettivo del Comitato e della Petizione, che si può firmare on line al sito www.omeocom.it è di far sentire la voce determinata di chi crede nell’omeopatia, ma anche di chi si batte per la libertà di scelta dei cittadini. “Senza pubblicità abbiamo raccolto più di mille firme al giorno, siamo fiduciosi, che non solo le firme cresceranno, ma saranno utili e indispensabili per far cambiare opinione ai politici e all’Agenzia Italiana del Farmaco _ conclude il Presidente del Comitato Difendiamo l’Omeopatia”.

Comunicato stampa del Comitato Insieme per l’Omeopatia