I comunicati stampa e gli appelli di Omeoimprese

GIOVANNI GORGA, OMEOIMPRESE: “IL NOSTRO FATTURATO CRESCIUTO DEL 3{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} NEL 2015, CON PUNTE DEL 18{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}. L’EXPORT È LA SFIDA PER I PROSSIMI ANNI CON L’INTRODUZIONE DEL CODICE AIC PER I FARMACI OMEOPATICI”.

Milano, febbraio 2016 – Omeoimprese, l’associazione di categoria che rappresenta le più importanti case produttrici e distributrici di farmaci omeopatici, chiude il 2015 con un fatturato, relativo al sell-in, pari a 92milioni 650 mila euro, il 2,91{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} in più rispetto ai 12 mesi precedenti, con punte del 18{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} per alcune aziende che si sono dimostrate particolarmente performanti.
Un ottimo risultato per le aziende che si riconoscono in Omeoimprese, ancor più se raffrontato con il fatturato complessivo dell’intero comparto italiano che vale oltre 300milioni di euro di sell out e che conferma l’Italia quale terzo mercato in Europa, ma che al contrario, ha registrato una leggera flessione ( -1{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}) in termini di valori.“Il numero di italiani che ha familiarità coi nostri prodotti resta elevato – spiega il presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga -, ma la crisi economica che ha colpito la società a livello globale ha senza dubbio influito negativamente sulle prescrizioni dei farmaci, completamente a carico dei pazienti, così come le visite specialistiche. A portare verso il basso il fatturato globale sono performance scarse di gruppi, anche molto grandi, che però restano fuori da Omeoimprese”.
Secondo Doxa Pharma 1 italiano su 6, almeno una volta all’anno, fa uso regolare di medicinali omeopatici e antroposofici e più di 20.000 i medici che ne prescrivono o consigliano l’utilizzo. Inoltre è stato calcolato che sono oltre 4000 le famiglie, tra impiego diretto e indotto, che vivono del mercato degli omeopatici e antroposofici in Italia.
“Il mercato riferito alle aziende associate cresce – conclude Gorga – I dati, infatti, non tengono conto dell’export che alcune producono e che, per tutte, sarà la sfida per i prossimi anni grazie alle nuove norme sulla regolamentazione dei medicinali omeopatici che prevedono un numero di AIC alla stregua di tutti i farmaci tradizionali, senza il quale, ad oggi, era complicatissimo esportare, se non addirittura impossibile.”

CHI SIAMO
Omeoimprese è l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici. Nata nel gennaio 2008 dalla fusione di Anipro e Omeoindustria per tutelare gli interessi nella diffusione dei medicinali omeopatici e antroposofici, oggi rappresenta 18 aziende italiane ed estere e si pone come punto di riferimento nell’ambito dei prodotti omeopatici.

Ufficio Stampa Omeoimprese: HANGAR – Relazioni e strategie d’impresa
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OMEOPATIA. L’80 PER CENTO DEGLI ITALIANI CONOSCE L’OMEOPATIA E IL 20 LA UTILIZZA ALMENO UNA VOLTA L’ANNO. In occasione della Giornata internazionale dell’omeopatia diffusi i dati del sondaggio Emg

Milano, 8 aprile 2016 – Più del 20 per cento degli italiani utilizza medicinali omeopatici almeno una volta l’anno e il 4,5 per cento della popolazione si affida alle cure complementari con una frequenza quotidiana o settimanale. In generale, oltre l’80 per cento degli intervistati conosce l’omeopatia.
Sono alcuni dei dati emersi dal sondaggio che Omeimprese, l’associazione che riunisce le maggiori aziende italiane produttrici di farmaci omeopatici, ha commissionato a Emg Acqua che ha effettuato oltre 2 mila interviste su un campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne. La ricerca, diffusa in occasione della Giornata internazionale dell’omeopatica in programma l’11 aprile, offre uno spaccato sui comportamenti, gli usi e le tendenze degli italiani nei confronti di un settore che, nonostante la crisi, continua a crescere. Basti pensare che nel 2015 il fatturato delle aziende aderenti a Omeoimprese è cresciuto in media del 3 per cento.
“Grazie a questa ricerca possiamo andare a capire quali sono le aspettative e al contempo i timori che gli italiani hanno nei confronti dell’omeopatia. I dati sono per noi molto positivi e interessanti, ma ci dicono che dobbiamo lavorare per cercare di informare sempre di più la popolazione su che cosa sia realmente l’omeopatia – spiega il Presidente di Omeoimprese Giovanni Gorga -. In particolare è fondamentale sottolineare che si tratta di una medicina che non sostituisce le cure tradizionali ma le integra e affianca in maniera naturale e seguendo le caratteristiche e le esigenze di ognuno”.

Dal sondaggio emerge che il 60,4 per cento degli users di medicinali omeopatici sono donne per lo più di un’età compresa tra i 35 e i 54 anni. Oltre la metà degli utilizzatori (53,7 per cento) ha un’istruzione superiore.
Chi vive nel Nord-Ovest ha maggiore dimestichezza con la medicina omeopatica (34,4 per cento): seguono Nord Est (21,9 per cento), Centro (16,2 per cento), Sud (14,7 per cento), Isole (12,8 per cento).
La medicina omeopatica è conosciuta dall’80 per cento degli intervistati e chi ricorre all’omeopatia lo fa mediamente da 6,5 anni ed ha iniziato su consiglio del farmacista (22,6{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), di parenti e amici (21,7{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), del medico generico (15,3{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), dello specialista (14,1{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}).
“Il numero di italiani che ha familiarità coi nostri prodotti resta elevato nonostante in Italia i farmaci omeopatici e le visite specialistiche siano completamente a carico del paziente – spiega Gorga -. In altri Paesi europei come la Francia, per esempio, l’omeopatia è sostenuta e finanziata dal servizio sanitario nazionale”.
Con l’omeopatica gli italiani curano soprattutto riniti, raffreddori, influenze (63,6{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), dolori articolari o muscolari (30,4{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), allergie e problemi all’apparato respiratorio (21,8{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}). Il farmaco più popolare è l’arnica, usato più frequentemente dal 14,4{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli italiani. È tramontata la moda dei fiori di Bach, cui ricorre il 5.9{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} degli intervistati.
In generale chi utilizza i medicinali omeopatici lo fa sempre di più. Nel corso del tempo il trend è cresciuto del 2,8 per cento.
In cresciuta anche l’utilizzo di farmaci omeopatici soprattutto in pediatria. Quasi 3 italiani su dieci li utilizzano per i bimbi, in particolare dai sei anni in su, soprattutto per infezioni respiratorie.
“L’omeopatia mai si è posta come alternativa terapeutica alla medicina tradizionale – evidenzia Gorga – e ogni cura è frutto di scelte consapevoli o meno di un medico. Occorre arginare certi professionisti con una regolamentazione definitiva dell’omeopatia per tutelare i pazienti da apprendisti stregoni. In Senato è depositato il testo di una legge che aiuterebbe a regolamentare definitivamente la formazione in medicina omeopatica. Occorre che si velocizzi l’iter di approvazione e che quelle regioni che ancora non lo hanno fatto regolamentino insieme agli ordini dei medici la formazione dell’omeopata”.

Interessanti sono i dati relativi a ciò che la gente pensa della medicina omeopatica. Anche tra chi non utilizza l’omeopatia è evidente che la maggior parte degli italiani è consapevole del fatto che i medicinali complementari possano risolvere molti disturbi di salute (57 per cento) e li giudichi medicinali a tutti gli effetti (48 per cento).
Il maggior vantaggio rilevato dall’utilizzo dei farmaci omeopatici è legato all’assenza di effetti collaterali e controindicazioni (18,2 per cento). Il 15,5 per cento li usa perché non sono tossici e l’11,9 perché ritiene siano particolarmente adatti contro disturbi meno gravi quali l’ansia, lo stress, la cistite, la gastrite.
Al contempo, però, il 18,6 per cento degli intervistati continua a pensare che l’omeopatia sia meno efficace della medicina tradizionale, mentre un altro 18 per cento contesta il fatto che le terapie siano troppo lunghe. Per il 17,5 per cento degli intervistati i costi dei medicinali omeopatici sono troppo alti, sebbene vi siano degli studi certificati secondo cui l’utilizzo di questo tipo di farmaci porti un diretto risparmio al servizio sanitario nazionale.
Infine, chi cerca informazioni sui medicinali omeopatici e il loro utilizzo si rivolge in farmacia (40,6{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315}), anche se il 39,3{9420b2ac011985c9f44e9bd8732bd9e01f4605ac6abd96717ce1ce9646033315} pensa che sia una fonte da implementare. Infine, il 34, 6 per cento degli intervistai si aspetta che sia il medico generico a fornire informazioni sull’omeopatia.

CHI SIAMO:
OMEOIMPRESE è l’associazione delle aziende produttrici di medicinali omeopatici. Nata nel gennaio 2008 dalla fusione di Anipro e Omeoindustria per tutelare gli interessi nella diffusione dei medicinali omeopatici e antroposofici, oggi rappresenta 18 aziende italiane ed estere e si pone come punto di riferimento nell’ambito dei prodotti omeopatici.
Dal giugno 2015 l’assemblea è guidata dal Cav. GIOVANNI GORGA, direttore Pubblic Affairs di Guna e autore di libri sull’omeopatia. L’ultimo “Elogio all’Omeopatia”, uscito nel settembre 2015 per Cairo Editore.

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PRESENTATI IN PARLAMENTO I DATI OMEOIMPRESE IL PRESIDENTE GORGA: “NOI PORTAVOCE DI 8 MILIONI DI ITALIANI.

Milano, 12 aprile 2016 – L’omeopatia arriva in Parlamento. È stata presentata questa mattina dal presidente di Omeoimprese, Giovanni Gorga, ai membri delle commissioni Affari Sociali della Camera e Sanità del Senato, la ricerca commissionata ad EMG Acqua dall’associazione delle aziende produttrici e distributrici di farmaci omeopatici in Italia.  In sala esponenti come il Sen. Maurizio Romani, primo firmatario del DDL sulle medicine complementari, il Sen. Andrea Mandelli, presidente della FOFI, l’on. Giovanni Monchiero, l’on. Filippo Fossati, cui Gorga ha rivolto il suo appello: “Questo nostro lavoro offre uno spaccato sui comportamenti, gli usi e le tendenze degli italiani nei confronti di un settore che, nonostante la crisi, continua a crescere. Stiamo parlando di 8 milioni di italiani che utilizzano i nostri prodotti almeno una volta all’anno. Con l’appuntamento di oggi vogliamo chiedere alla politica e alle Istituzioni una maggiore attenzione al settore e ai suoi, molti, utilizzatori. Basta considerare l’omeopatia un argomento tabù, una pratica medica da seguire in segreto. Stiamo parlando di una disciplina parificata alle medicine tradizionali dall’OMS ma che nel nostro Paese è ancora molto discussa”.

In Senato è depositato il testo di una legge che aiuterebbe a regolamentare definitivamente la formazione in medicina omeopatica perché episodi di malasanità, che non dipendono dall’omeopatia bensì da scelte più o meno consapevoli di un medico, non siano più fatti di cronaca. Occorre che si velocizzi l’iter di approvazione, nell’interesse della salute di milioni di italiani di cui Omeoimprese, oggi, si fa portavoce”.

All’appello segue la risposta dell’on. Fossati, che ricorda come: “in questa legislatura abbiamo già risolto l’annoso problema delle modalità e dei prezzi di registrazione dei farmaci omeopatici, adesso è il momento di dare a questa medicina complementare, cui si rivolgono milioni di cittadini, un ruolo più certo e regolato nel sistema nazionale delle cure”.

ELETTI IL NUOVO PRESIDENTE E CONSIGLIO DIRETTIVO

Questa mattina a Milano l’assemblea di Omeoimprese, associazione che riunisce tutte le aziende che operano in Italia nel settore dell’Omeopatia e della Medicina Complementare, ha votato il nuovo consiglio direttivo e il cambio al vertice.

Dopo oltre sette anni di Presidenza del Dr. Fausto Panni, già Amministratore delegato di Wala Italia che ricoprirà il ruolo di Vice Presidente, è stato eletto ad ampia maggioranza il Cavaliere Giovanni Gorga, Direttore Affari Istituzionali di Guna S.p.a.

“Sono orgoglioso e onorato della nomina e della fiducia che mi è stata data e sarò il Presidente di tutti . E’ mia intenzione portare Omeoimprese ad altissimi livelli e attraverso l’Associazione creare una vera cultura sulla Medicina complementare nel nostro Paese. Il rapporto di trasparenza e collaborazione con le Istituzioni saranno i capisaldi del mio mandato”. Queste le prime esternazioni del Cav. Gorga a seguito dello scrutinio che lo ha visto eletto.

Il Consiglio Direttivo è composto da:
Valentino Corradi Dall’Acqua – IMO
Hannes Loacker – Loacker Remedia
Fausto Panni – Wala Italia
Stefano Riva – Weleda
Aurelio Rocco – Cemon
Roberta Russo – Vanda Omeopatici

HMPWG pubblica la lista dei termini omeopatici

Il gruppo di lavoro sui medicinali omeopatici (HMPWG) costituito all’interno dell’agenzia europea del farmaco (HMA) ha stilato la lista dei termini utilizzati comunemente in omeopatia. La lista è stata adottata il 24 novembre 2014. E’ in inglese con la traduzione in 13 lingue. L’inclusione dei termini si basa sulla terapia omeopatica come viene tradizionalmente utilizzata negli Stati membri.

List of Terms used in Homeopathic Medicinal Products | pdf Adopted by HMA 27 November 2014

Approvate alla Camera le nuove tariffe e la proroga

La Commissione Bilancio della Camera dei Deputati ha approvato l’emendamento alla legge di Stabilità che fissa le tariffe per il rinnovo delle autorizzazioni dei medicinali omeopatici e ne proroga i termini al 2018, fissando al 30 giugno 2017 il termine per la presentazione delle domande.

“L’emendamento approvato in Commissione Bilancio è un traguardo molto importante per l’industria omeopatica in Italia” con queste parole Fausto Panni, presidente Omeoimprese esprime la soddisfazione dell’associazione per il provvedimento. “Il traguardo è stato tagliato grazie al costante lavoro dei parlamentari che hanno seguito con molta competenza l’intera vicenda. I ripetuti incontri con il Ministero e AIFA hanno portato a definire un percorso che soddisfa tutti. Ora che sono state fissate le nuove tariffe e le nuove scadenze, le aziende possono programmare in un ordine temporale definito gli investimenti necessari per la definitiva autorizzazione dei medicinali sul mercato”.

L’emendamento fissa le quote dovute per la presentazione della domanda di rinnovo in 800,00 euro per i medicinali unitari, indipendentemente da forma farmaceutica e diluizioni, in 1200,00 euro per i medicinali complessi, indipendentemente dal numero dei componenti e dalla forma farmaceutica.
Inoltre AIFA entro marzo 2015 pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale la documentazione necessaria secondo modalità semplificate, tenendo conto che parte di essa verrà presentata mediante autocertificazione.

Testo integrale emendamento

Dopo il comma 34, aggiungere il seguente:
  34-bis. Al fine di assicurare maggiori entrate, le tariffe a carico delle aziende titolari per il rilascio dei provvedimenti di rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali omeopatici di cui all’articolo 20 del decreto legislativo 24 aprile 2006, n. 219, e successive modificazioni, comprese quelle relative ai procedimenti di rinnovo non ancora conclusi alla data di entrata in vigore della presente legge, sono fissate in 800 euro per i medicinali unitari, indipendentemente dalle diluizioni e dalla forma farmaceutica, e in 1.200 euro per i medicinali complessi, indipendentemente dal numero dei componenti e dalla forma farmaceutica. Entro il 31 marzo 2015, l’AIFA individua con proprio provvedimento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, la documentazione necessaria per il rinnovo dell’autorizzazione all’immissione in commercio dei medicinali di cui al precedente periodo secondo modalità semplificate, tenuto conto che la documentazione di cui al modulo 4 della parte III dell’allegato I, con riferimento ai medicinali omeopatici, e all’articolo 17, comma 2, lettera c), con riferimento alla dimostrazione dell’uso omeopatico del ceppo, del citato decreto legislativo n. 219 del 24 aprile 2006, e successive modificazioni, presentata mediante autocertificazioni. Dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del suddetto provvedimento, le aziende titolari provvedono alla presentazione delle domande di rinnovo entro e non oltre il 30 giugno 2017. Il termine di cui all’articolo 6, comma 8-undecies, del decreto-legge 28 dicembre 2006, n. 300, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2007, n. 17, è prorogato al 31 dicembre 2018.

Convocazione assemblea 28 novembre 2015

Assemblea straordinaria Omeoimprese
venerdì 28 novembre  ore 10.30 – 16
Milano, via delle Abbadesse, 20 – presso WALA

L’importanza del momento richiede la presenza di tutti, eventualmente anche per delega. Possono partecipare all’assemblea tutte le aziende associate in regola con il versamento dell’intera quota 2014 (quota fissa e nei casi previsti quota variabile e quota extra).

Oltre al momento fondamentale dell’elezione del nuovo presidente e del nuovo consiglio direttivo, si vuole cogliere l’occasione per un dibattito tra tutti gli associati sulle prospettive future dell’associazione, sulle linee guida del prossimo triennio e sulle iniziative da intraprendere.

Agenda dell’incontro

ore 10.30 arrivo dei partecipanti
ore 11.00 inizio Assemblea straordinaria con saluto del Presidente uscente
ore 11.20 presentazione dei candidati Presidente
ore 11.50 votazione del Presidente e operazioni di spoglio delle schede
ore 12.00 nomina del Presidente e distribuzione schede per consiglio direttivo
ore 12.10 votazione consiglio direttivo e operazioni di spoglio delle schede
ore 12.20 annuncio composizione Consiglio Direttivo

ore 12.30 Pranzo di lavoro

ore 14.00 Ripresa dell’assemblea con discussione tra gli associati
ore 16.00 chiusura dei lavori

Documenti
Convocazione Assemblea 28 novembre 2015
Lista dei candidati alla Presidenza e al Consiglio direttivo
Lettera del Presidente
Relazione sen. Emanuela Baio sull’attività di lobbying 26 giugno
Relazione sen. Emanuela Baio sull’attività di lobbying 30 settembre
Testo dell’emendamento luglio 2014

Testo dell’emendamento approvato in commissione Affari sociali il 6 novembre 2014

 

Omeoimprese: attesa per la conclusione dell’iter di approvazione dell’emendamento

“Apprezziamo l’emendamento approvato in Commissione Affari Sociali che riprende i termini di un accordo preso con il Ministero un anno fa. Le tariffe fissate sono quelle che erano state concordate” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “Ora seguiremo con interesse l’iter, e l’eventuale approvazione, dell’emendamento che definisce anche una proroga al 31 dicembre 2017, termine ultimo per richiedere il rinnovo della registrazione. Ciò permetterà di completare il percorso avviato con AIFA per la risoluzione dei molti punti critici incontrati nella preparazione della documentazione.”

Medicinali omeopatici e antroposofici: un convegno delle società mediche

Si terrà il 24 ottobre a Roma un articolato convegno con relatori internazionali sul tema della sicurezza, qualità e appropriatezza prescrittiva dei medicinali omeopatici e antroposofici.

Il convegno è organizzato dalle principali Associazioni e Società scientifiche mediche della medicina omeopatica e antroposofica aderenti alla FISM (Federazione delle Società Medico Scientifiche Italiane) e le Associazioni dei pazienti che utilizzano tali medicine.
L’obiettivo è caratterizzare le specificità delle preparazioni farmaceutiche presenti sul mercato italiano da decenni e le importanti questioni regolatorie ancora in sospeso anche in confronto alla situazione europea.
L’intento della giornata è quindi di fare chiarezza sul tema della sicurezza e della qualità dei medicinali omeopatici ed antroposofici, della appropriatezza prescrittiva, della loro disponibilità prossima e futura nell’ambito del diritto alla cura e alla libertà di scelta dei cittadini e della professionalità dei medici esperti in tali discipline.

Programma preliminare Convegno 24 ottobre 2014

Omeoimprese commenta il rapporto Istat

“I dati del rapporto Istat ‘Tutela della Salute e accesso alle cure’ relativi al drastico calo dell’omeopatia ci hanno particolarmente stupito perché non spiegano il continuo aumento del numero di confezioni di omeopatici e antroposofici vendute ogni anno, come dimostrano i dati IMS” afferma Fausto Panni, presidente Omeoimprese. “E’ vero però che negli ultimi anni, avvicinandosi la scadenza mannaia del 2015, le aziende hanno incontrato sempre più difficoltà a rendere disponibili alcuni medicinali omeopatici, se non a chiudere intere produzioni. La situazione di grave incertezza normativa che il settore sta vivendo non permette investimenti, senza contare che in Italia non si può fare pubblicità ai medicinali omeopatici e che non esiste una legge che riconosca la figura del medico omeopata”